L'attentato di Brindisi ci lascia sgomenti. Le notizie di queste ore parlano di due studentesse uccise davanti alla loro scuola, in quella scuola dove questa mattina avrebbe dovuto esserci una celebrazione in ricordo delle tante stragi mafiose, una scuola intitolata a Falcone - Morvillo, una piazza dove ha sede la CGIL di Brindisi, un giorno che avrebbe visto l'arrivo a Brindisi della Carovana Antimafia.
Un disegno di legge condiviso e approvato in Commissione Cultura alla Camera riapre il dibattito sulla riforma degli organi collegiali della scuola. Considerando che tali organi sono in crisi per lo meno da trenta dei circa quaranta anni da cui esistono, che si è tentato di riformarli in diverse occasioni, che la partecipazione ha raggiunto i minimi storici e che il massimo di tali organi, il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione, va avanti da sedici anni senza elezioni, non si capisce in prima battuta tale interesse. E però, forse, più che gli organi da modificare, interessa il riposizionamento delle varie componenti all’interno della scuola, il rapporto tra di esse e, ancora una volta, la natura dell’autonomia scolastica.