L’emanazione delle Direttive n. 4 e 5 del 16 gennaio 2012, riguardanti le Linee Guida per il Riordino del triennio degli istituti tecnici e professionali, riportano in primo piano il tema-problema delle competenze, che ne costituisce un aspetto centrale.

L’applicazione delle Linee Guida per il primo biennio non ha fatto fare,  su questo versante, passi significativi; forse neanche in termini di maggiore consapevolezza.

Riprendere pertanto la questione, cercando di fare un po’ più  luce in primo luogo su alcuni  equivoci e potenzialità al riguardo, può essere operazione sensata.

Parto da un’ovvietà, comunque da rimarcare: recuperare il senso e ridisegnare la missione del fare scuola è sempre più una esigenza diffusa. 

Questa volta sembrerebbe proprio fatta! Il condizionale è d’obbligo, visti i precedenti.Un emendamento al decreto milleproroghe del 2012, approvato in Commissione alla Camera, consentirebbe a circa 23mila abilitati nelle Siss, Cobaslid e nei Conservatori tra il 2008 e il 2011, d’inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento col prossimo anno scolastico.Un analogo emendamento aveva limitato all’anno accademico 2007/08 gli ultimi inserimenti, lasciando dopo la trasformazione definitiva delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, migliaia di precari abilitati scontenti e dinnanzi al Tar un contenzioso infinito.Ma quell’esclusione decisa per legge, poteva essere modificata solo da un’altra legge.Cosi gli odg approvati dal Parlamento che impegnavano il governo ad intervenire e a trovare una soluzione per quanti erano rimasti fuori, sembravano cadere nel vuoto. La Gelmini e Tremonti non sembravano intenzionati a riaprire le graduatorie.

 Un ragazzotto autistico manda al pronto soccorso la sua insegnante di sostegno. Poi butta per aria i banchi,   nella classe  solitaria dove è  “accolto” per fare integrazione. La povera insegnante è una volenterosa precaria che non ha mai visto un autistico, esperta di Orazio, ma la nomina di un anno è ghiotta  in questi anni di crisi: accumula punti. Eppure ci ha messo il cuore, ma si è trovata con dolorose ecchimosi. Naturalmente vado in ospedale, parlo con tutti, cerchiamo soluzioni….

L'opinione

Alcune schiarite. Forse per la scuola è davvero “fernuta ‘a nuttata” gelminiana, si intravedono schiarite.  La prima è che il ministro Profumo, dopo una settimana di surplace, ha fermato il “progetto” della riduzione di un anno del percorso di studi, la c.d. maturità a 17 anni. E non era un’indiscrezione dubbia ma un progetto con tanto di d.d.l. già pronto! Ma lo stop vale “per il momento”, perciò non c’è da stare tranquilli e bisogna vigilare almeno per due motivi: primo, l’esistenza - non smentita - del d.d.l. e, secondo, le modalità poco chiare con cui se ne è venuti a conoscenza. Su questo stop ministeriale hanno avuto importanza le posizioni contrarie esternate soprattutto tramite internet. Se è così, è un fatto nuovo e positivo: il ministro ascolta.