Meglio soli o meglio accompagnati ?

In questi giorni si fa un gran parlare di sorveglianza alunni all'uscita di scuola. Sull'argomento, a seguito d'una sentenza della Cassazione,sez.III, n.21593 del 19.9.17 che ha condannato il Miur, è intervenuta anche la Ministra Fedeli che ha colto l'occasione per invitare i dirigenti scolastici al rispetto della legge e per lanciare un appello ai nonni.

 

Le norme vigenti che prevedono l'obbligo della custodia dei minori per genitori e/o tutori sono gli art.2047-2048  del codice civile (obbligo di vigilanza)  e art.591 del codice penale ( abbandono di minore).

La responsabilità sui minori passa dai genitori al personale della scuola con l'atto d'iscrizione all'istituto scolastico ( Cassazione n.11571 del 15.5.2013 . L'accoglimento dell'iscrizione, secondo i giudici, “ fonda un vincolo giuridico tra l'allievo e l'istituto da cui scaturisce a carico dei dipendenti di questo, accanto all'obbligo primario d'istruire ed educare, quello accessorio di proteggere e vigilare sull'incolumità fisica e sulla sicurezza degli allievi...adottando tutte le precauzioni del caso…per il tempo in cui gli allievi fruiscono della prestazione scolastica..”

Le precauzioni  di norma sono contenute nell'apposito Regolamento interno della scuola, deliberato dal consiglio d'Istituto che fissa le “modalità per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso, la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima”.

Spetta ancora al Dirigente scolastico in quanto responsabile della sicurezza, disporre ogni misura organizzativa idonea a garantire la vigilanza sugli alunni.

Inoltre, tra gli obblighi contrattuali del personale della scuola sia docenti sia collaboratori  scolastici rientra anche quello sulla vigilanza/sorveglianza degli alunni.

Quindi ogni singola istituzione scolastica deve dotarsi di appositi regolamenti che prevedano regole di sorveglianza rivolte non solo all'interno dell'edificio scolastico ma anche alle pertinenze esterne.

Il caso che sta facendo discutere è avvenuto 15 anni fa. Un allievo di 11 anni è rimasto travolto e ucciso all'uscita della scuola, proprio dallo scuola-bus che avrebbe dovuto riportarlo a casa.

Il Regolamento della scuola prevedeva che gli insegnanti dell'ultima ora avrebbero dovuto vigilare all'uscita fino all'arrivo di un adulto (nel caso fino all'arrivo dello scuola-bus).

Per non aver operato la vigilanza necessaria il Miur è stato condannato. Da qui le rinnovate preoccupazioni di dirigenti scolastici e insegnanti che in questi giorni nei Collegi soprattutto delle scuole dell'obbligo stanno discutendo e affrontando la questione della sorveglianza e delle responsabilità.

Avremo Regolamenti interni d'istituto più rigidi e meno generici ? A farne le spese saranno soprattutto quegli allievi delle medie, abituati in questi anni a rientrare a casa da soli, a piedi,  in bici o  in autobus. Dovranno aspettare all'uscita, come facevano alle elementari, l'arrivo di un adulto ( genitori, parenti o vicini di casa con delega) che li prenda per mano e li riaccompagni a casa.        E non c'è liberatoria delle famiglie che tenga!

Cosi tutti i giorni, Addio al diritto del minore alla graduale autonomia ed  emancipazione!!              E se l'adulto non arriva a prenderli è….abbandono di minore. Se la scuola li abbandona al cancello d'uscita in assenza dell'adulto che li prelevi, è omessa custodia e vigilanza. Per la legge è così anche se oramai  la prassi nelle scuole medie è diversa , per lo più basata sul buon senso. Che fare in questa zona grigia, in questo buco nero normativo? Si trattiene l'alunno a scuola finché non si rintracciano i genitori, se necessario con i vigili o coi carabinieri? 

Cosi vorrebbe la legge attuale per i minoti di 14 anni .

Un bel rebus questa staffetta delle responsabilità, dove a scambiarsi il testimone sono da un lato il personale scolastico e dall'altro le famiglie degli alunni. Come finirà ? La Ministra promette un emendamento per cambiare le  norme attuali. La legislatura oramai volge al termine e sarà dura approvarlo in tempo utile. Nell'attesa, per scuole e famiglie,  unìaltra grana in più da risolvere !

 

Pippo Frisone

Flcgil Milano

 

 

 

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