Seminario internazionale ADi Bologna 24-25 febbraio 2012

O LA SCUOLA O LA VITA. Strategie per un incontro possibile

Presentazione e programma del seminario

Il tema conduttore del seminario internazionale dell'ADi del 2012 è lo studente e il dilemma che porta con sé “o la scuola o la vita”, che abbiamo raffigurato in copertina con un riadattamento del bellissimo quadro di Picasso, La corsa.

Lo studente sotto processo

Il mito della “centralità dell'alunno” non ha mai trovato (fatta eccezione per alcune scuole dell'infanzia e primarie) una vera rispondenza né nei metodi né nell'organizzazione della nostra scuola.

Al centro ci sono gli eterni “personaggi” della nostra vita scolastica: i programmi, i registri, gli orari, gli organici, le cattedre. Gli studenti sono spesso casuali “utilizzatori finali” di una scuola dove la retorica degli adulti cerca di convincerli che tutto si fa per il loro Bene.

Ma loro respingono l'offerta.

Maleducati e violenti, ignoranti e fannulloni, vestiti in modo improbabile, dipendenti dai cellulari, dagli iPod e dagli iPad, da Facebook e da Twitter, difesi dai genitori in tutte le peggiori circostanze. Così molto spesso ci appaiono, mentre il nostro disagio cresce. Una sofferenza che si traduce il più delle volte in una difesa acritica della nostra funzione, quando non sfocia in una struggente nostalgia per una paese, una scuola, che non c'è più e forse non c'è mai stata.

La scuola attraversata da trasformazioni irreversibili

Questa nostra posizione di difesa ostacola la comprensione di alcuni processi irreversibili che sono avvenuti negli ultimi quarant'anni e che hanno modificato nel profondo l'atteggiamento dei giovani nei confronti della scuola. Ne indichiamo quattro.

•  La fine dell'autorità dell'insegnante. Una volta (in una scuola riservata a pochi) il docente era il delegato dell'autorità dei genitori, nei quali trovava sostegno nell'imporre ai figli valori e comportamenti. Oggi la famiglia non può delegare nessuna autorità perché l'ha perduta essa stessa.

•  Una nuova composizione del corpo studentesco. Nelle nostre aule hanno fatto ingresso tumultuoso allievi che, per provenienza sociale, economica, culturale, etnica, sono privi della tradizionale etica dello studente, fatta di regole comportamentali, di abitudini disciplinari e di atteggiamenti mentali che per secoli hanno consentito alla scuola di funzionare.

•  La crisi dei saperi e dei modi di apprendere. Da tempo i saperi scolastici non portano più l'aureola di verità indiscusse (le “materie”), messi in crisi non solo dalla loro esplosiva estensione e frammentazione, ma anche dall'invadenza di un'esopaideia, come la chiama Raffaele Simone, fatta di una cornucopia di strumenti tecnologici, di videogiochi, di social network, di cloud learning, che ne fanno una fonte pervasiva di apprendimento attraente e non autoritaria.

•  La fine della funzione della scuola come ascensore sociale. Pare giunta al capolinea la promessa più importante della scuola, quella che ne faceva l'unica via per trovare un lavoro o una professione, che liberava i giovani dalla precarietà e dal bisogno e li faceva salire lungo la scala sociale. Questa, in fondo, era la vera missione emancipatrice dell'istituzione scolastica “classica”. Oggi i giovani percepiscono molto presto che la scuola non garantisce più questa prospettiva.

Un messaggio di ottimismo

Dirigenti scolastici e insegnanti hanno il dovere di avvicinarsi ai giovani che vivono e soffrono sulla loro pelle la rivoluzione della modernità.

E' solo ricercando con tenacia qualche risposta più sensata della nostalgia o del disagio, che riusciremo a ridare legittimità e autorità a un mestiere che mostra tutti i segni della vecchiaia, ma che rimane ancora uno dei legami non sostituibili con le nuove generazioni.

Il seminario dell'ADi, cercherà di dare un contributo alla comprensione delle trasformazioni in atto e alla ricerca di risposte possibili ai bisogni, spesso inespressi, degli studenti.

In questo senso il seminario 2012 si pone in un'ideale linea di continuità con i tre precedenti: Il dito e la luna (2011), Perché mi bocci? (2010), Da Socrate a Google (2009).

Le tre sessioni del seminario

Il seminario è organizzato in tre sessioni, che si svilupperanno durante tutta la giornata di venerdì 24 e la mattina di sabato 25 febbraio 2012. Partecipano eminenti studiosi italiani e stranieri e, come avvenne lo scorso anno, alcune questioni centrali della contrastata relazione fra culture giovanili e scuola saranno “rappresentate” da un gruppo di studenti guidati dalla regista Rossella Dassu.

Leggi sul sito Presentazione, Programma, Modalità di iscrizione.

 

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