Ho sentito troppe volte questa frase accompagnata da espressioni sottomesse e rassegnate ma paradossalmente accendevano in me la voglia di dimostrare il contrario.
Quanti pronti a scoraggiare i miei tentativi: "Non andare e' tempo perso, chi ti ascoltera', non parleranno mai di noi, ormai la scuola è morta, ma a Roma non c'e' nessuno, i giornalisti se ne fregano, ma due persone cosa volete ottenere.......".
Oggi sono sempre piu' convinta che invece le cose cambieranno perchè lo abbiamo deciso NOI! La storia deve essere nostra maestra e la costituzione il nostro vangelo.
In questi ultimi anni di lotta e sopprattutto in questi ultimi giorni ho capito che la gente ha bisogno di essere incoraggiata, aiutata a far emergere quella voglia di non farsi schiacciare e vi assicuro, ESISTE in tutti noi!
Penso ai colleghi di ruolo che a Roma mi abbracciavano commossa, ad altri che andavano alla caritas a mangiare, altri che dopo nottate con figli appena nati venivano a lottare con grinta, a genitori che ci incoraggiavano preoccupati per il futuro dei propri figli, ad un papa' che con le lecrime agli occhi lamentava il fatto che suo figlio diversamente abile non aveva ottenuto l'insegnante di sostegno, Barbara, ricercatrice universitaria che, come me, e' convinta che la lotta per la conoscenza e' un dovere di tutti, Pietro, un barbone che la societa' rifiuta, ci incoraggiava dandoci degli ottimi consigli, Linda che con una frase di Dalla Chiesa mi ha dato la forza per continuare il mio digiuno, Anna e Beniamino che ci hanno adottati e preso cura di noi non reclamando nulla!.......
Non cambiera' mai niente?...
Ho visto un ministro impaurito davanti ai giornalisti che la tempestavano di domande sui precari!
Televisioni e giornali che ne volevano sapere di piu'!
Lavoratori di altri comparti che chiedono di unirsi alla nostra lotta!
Gente comune che monta video per sensibilizzare la societa'!
Vescovi preoccupati del futuro dei bambini!
Telegiornali che entrano finalmente nelle scuole e fanno vedere la REALTA'
Politici che mettono al primo punto la scuola pubblica statale o qualche complice "pentito" che dice "La protesta dei precari della scuola è ''sacrosanta''!
Precari invitati a delle trasmissioni televisive!
Resto fermamente convita che IL CAMBIAMENTO E' POSSIBILE!
Io non mollo!
Caterina Altamore docente "affamata" di cultura.
