…una scatola di cartone sigillata con nastro adesivo… e protetta da una fettuccia di plastica telata termosaldata a croce. Chi non sa che cosa sia un pacco, ora lo sa! Ritroviamo tale definizione nel glossario che apre la cm 50 dello scorso 7 giugno con cui il Miur dà indicazioni sulle modalità di svolgimento della prova nazionale negli esami di scuola media. Ma, perché non mi si dice quanto misura il pacco, quanto pesa, di che colore è la carta che lo avvolge? E poi… c’è la termosaldatura! Basterà un paio di forbici per tagliare la fettuccia? O ci vorrà una diavoleria elettronica? Dentro il pacco ci sono plichi… attenzione non sono solo plichi, sono “plichi ordinari”, perché più avanti vengono “plichi speciali”, tutti debitamente virgolettati. Plichi ordinari che sono costituiti da un involucro di plastica sigillato, sulle linee di congiunzione, con termosaldatura! Plichi ordinari che, a loro volta contengono fascicoli! Non si precisa se si tratta di fascicoli ordinari o speciali! Mah! E che cosa ci sarà dentro ogni fascicolo? E avanti di questo tono per ben dieci pagine! Cominciava a piacermi questo gioco di scatole cinesi! Occorrerà aprire il tutto per vedere e toccare con mano! Ma come si fa ad aprire un pacco? Le istruzioni mancano, per cui c’è il grosso rischio che i pacchi del Ministero… o del mistero, rimangano chiusi!

Dieci pagine di glossario e di istruzioni, e sono tante… e guai a sbagliarne una! Ma che sarà mai questa prova nazionale? Nulla contro la serietà di una prova! Nazionale per giunta! Arriviamo ben ultimi in Europa e non dobbiamo correre rischi! Una scuola scarrupata e copiona – forse la giudicano così al Miur – merita le dritte opportune! Tutte le operazioni sono puntualmente e dettagliatamente prescritte e… guai a sgarrarne una! Ne va della correttezza e della legittimità dell’esame!

Ma come! Il Presidente del Consiglio dice che la Costituzione è un inferno, troppo piena di norme e di regole che non solo limitano, ma addirittura affossano la libertà e la creatività personale! E poi il Miur impone alle scuole una sorta di camicia di forza? Tutto questo per sperimentare una prova nazionale che, invece, dovrebbe renderci tutti più liberi e contenti! Ma cerchiamo di essere seri! Dov’è Don Lorenzo! A lui non mancava affatto il rigore… e come faceva rigare i suoi ragazzi! Ma non era il rigore della forma, bensì quello della sostanza di chi insegna sapendo veramente come si insegna e come si sollecita un reale apprendimento! Siamo di fronte ad una prova nazionale che ci dovrebbe dare… non dico gioia, perché una prova è sempre una prova, ma che dovrebbe sollecitare in insegnanti e alunni interesse, partecipazione, entusiasmo anche, perché siamo tutti chiamati ad un qualcosa di veramente nuovo ed importante che ci dovrebbe permettere di crescere, di migliorare, di confrontarci su un terreno che va oltre le mura di una classe e di una scuola! Ci mettiamo tutti in gioco ad un livello che per la prima volta è nazionale! Ed è – o dovrebbe essere – una esperienza del tutto nuova!

Ed invece non è così, non sarà così! La mannaia della burocrazia è capace di spegnere il nuovo anche prima che nasca! Sarà la prova della paura di “sbagliare”! Perché tutti potranno sbagliare! Guai ad aprire i plichi un minuto prima! “Regolate gli orologi!”: come nei film di guerra! Poveri docenti! Guai a mettere la crocetta sul quadratino sbagliato, o meglio, errato! Poveri alunni! Gli esami sono sempre una prova e inducono sempre ansia e preoccupazione! Ma non ci si può divertire, soprattutto se lo fa il Miur, ad aumentare quest’ansia a dismisura, ad incutere solo la paura di sbagliare! Attenzione! Occorre anche guardarsi dagli insegnanti stessi! Infatti, “per le prove di italiano e di matematica (prova nazionale), sono da nominare due coppie di docenti vigilanti: per l’italiano occorre non nominare i docenti della materia; per la matematica occorre non nominare i docenti della materia e quelli di tecnologia. Per quanto possibile non nominare vigilanti i docenti della classe (deve trattarsi, comunque, di docenti della commissione plenaria)”. Guai ad incrociarsi sulla soglia di una porta! Apriti cielo! Così eviteremo gli aiutini!

Insomma, una prova che poteva essere nuova, interessante, utile, aperta a una prospettiva valutativa diversa dal trantran quotidiano dei voti resuscitati, sarà vissuta come una ulteriore iattura, dopo le tante che in questi ultimi anni la nostra scuola dell’obbligo ha subito, con pazienza e rassegnazione!

Nella circolare non c’è nulla di incoraggiante, nulla che solleciti al nuovo! E’ il mattinale dell’ultimo commissariato! Solo furti e rapine! Ma è proprio questa la scuola che vogliamo? Una scuola dell’obbligo incartata in formalismi che la rendono prigioniera di se stessa? E tutto questo per rendere più severo – si fa per dire – un esame che ormai vale quanto il due di briscola, per quanto riguarda la sua sostanza? Con l’esame di terza media una volta si concludeva veramente un ciclo! Oggi non è più così! Neanche un “bidello” – che tra l’altro tale più non è – può far valere la sua licenza media, perché occorre un titolo superiore! Un esame che non siamo capaci di cancellare perché non siamo capaci di dire a noi stessi, e di scrivere per legge, che il reale primo ciclo di istruzione si conclude con l’adempimento di un obbligo decennale! Abbiamo un’amministrazione che non è capace di essere rigorosa nel pretendere che dopo dieci anni di studi i nostri ragazzi siano certificati per quelle competenze culturali e di cittadinanza che quasi tutti i Paesi dell’Unione europea ormai garantiscono! Però abbiamo un’amministrazione che ci vuole far credere che la licenza media è così importante da meritare una prova nazionale, ma con un rigore da Stato di polizia!

Per concludere, per pacco si intende… quest’ultimo grazioso regalo del Miur.

Roma, 10 giugno 2010

Maurizio Tiriticco

Risposta di skyxxxxx di Sab, 23/04/2011 - 05:07

burberry outlet stores that introduced these new burberry outlet mall which seems to be in extrem fahsion way definitely would sold well in the market. As for the fact that theburberry outlet that do not foured among the world range, however these burberry featured products that come in extrem popular and common for these consumers. It is said that the burberry outlet online that come with high reputation and earns high reputation among the consumers. Also where you can get the burberry products and burberry outlet stores products.These burberry outlet mall as well as the burberry handbags that also come with top quality and the fashion design. Such products that definiyely loved by all the consumers. So does the burberry mens bags.
CHEN

Risposta di Cocy di Ven, 22/04/2011 - 08:27

The road that dexter dvd ran past our house criminal minds dvd was a one-lane rural house md dvd route. Every morning, true blood dvd after our parents 24 dvd box set had gone to lost dvd work, I'd wait boston legal dvd for the mail lady to grey's anatomy dvd pull up to our baby einstein dvd box. Some days ncis dvd I would put enough change cold case dvd for a few stamps into a supernatural dvd mason jar lid and leave it ally mcbeal dvd in the mailbox. I hated the wire dvd bothering mail lady little house on the prairie dvd with this transaction, which bones dvd made her job smallville dvd take longer.
frasier dvd
24 dvd box set
alias dvd
ghost whisperer dvd
one tree hill dvd
the hills dvd
disney 100 years of magic dvd box set
golden girls dvd
the office dvd
seinfeld dvd
south park dvd

Risposta di haiying di Mer, 20/04/2011 - 12:07

Our Louis Vuitton Online,as a symbole of identity and high quality life, are your best choice to show your personality. Louis Vuitton Handbags provides you the most considerate service that you will not regret to sign in our website.louis vuitton bags is famous for its practical function and flesible usage. Louis Vuitton Wallets are your considerate assistant, which can be used in daily or party. If you are interested in any products, please be free to let us know. We will reply your inquiry without delay.

EE

Risposta di kllkk di Mer, 20/04/2011 - 11:07

coach outlet is not only a sign of taste and fashion, it is also a symbol of social status and recognition. coach handbags is the best online store which provide AAA+ top quality 2011 New Arrivals COACH HOT SALE
Coach Leather Handbags Coach Handbags All Handbags Coach Business Bags Coach Sling Bags Coach Luggage Bags Coach Backpacks Coach Handbags Coach Shoulder BagsCoach Wallet
Coach Sunglasses
Coach shoes Coach SneakersCoach Boots Coach Men slipper Coach Sandals Coach Jewelry
Coach Bracelets Coach Necklace Coach Earrings Coach Scarves at lowest price. Welcome to select coach handbags on sale from different modes,colors and materials from our company. coach handbags outlet ,AAA+ Top Quality,Save up to 50%-80% off,5-7days delivery!!!

Risposta di xiaoxiao di Mer, 30/03/2011 - 14:13

The fact that these louis vuitton outlet store to provide you with the best cheap Louis Vuitton products, which seems quite appropriate in the winter theme. It is said that louis vuitton outlet Replca, but also because the market seems to be high proginial flour. We are a great online store's reputation and visibility of higher income, where we also provide you with louis vuitton store products. louis vuitton outlet stores, there are many shops in the market for you to choose, and these fine louis vuitton outlet store . More importantly, according to the facts,louis vuitton outlet a high reputation, so you can find cruise ss 2011, also sell to the market demand. In addition to these louis vuitton wallet and lv monogram denim.

Risposta di Domenico Ciccone di Mar, 15/06/2010 - 08:13

Vi ricorderete certamente il film sugli imbrogli alla napoletana dove al pacco e al doppio pacco, cioè alle mosse dell’imbroglione di turno ed alle contromosse dell’imbrogliato per recuperare almeno in parte il maltolto,un terzo personaggio, con opportunismo cinico e spietato, imbrogliava a sua volta tutti e due!
È di questi giorni la vicenda campana,anzi, meridionale tout court, legata alla prova Nazionale INVALSI dell’anno passato per l’esame conclusivo della scuola secondaria di I grado. Il pacco, di cui all’eloquente articolo di M. Tiriticco.
L’ elaborazione statistica della prova nazionale 2008/09, attraverso una serie di controlli a cui il MIUR sarebbe pervenuto analizzando i dati, con riferimento al rapporto elaborato dall’INVALSI, ha fatto emergere comportamenti “opportunistici” cioè non corretti e tali da alterare il risultato delle prove stesse in alcune scuole delle regioni del sud.
Questo è il tono e l’argomento di apertura della lettera riservata che centinaia di Dirigenti scolastici campani hanno ricevuto verso la fine di maggio scorso. La lettera continua sottolineando che, nelle istituzioni scolastiche dirette dai destinatari, si sarebbero ( si sono) verificati veri e propri fenomeni di “cheating”, cioè frode.
Le conclusioni suddette poggiano su basi scientifiche, su analisi dettagliate ed attendibili, rispetto alle quali non ci permettiamo di discutere dando per scontato che all’INVALSI conoscano molto bene il proprio lavoro. D’altra parte, basta andare sul sito, al link seguente http://www.invalsi.it/download/rapporto/Rapporto_PN_ver_11.5.pdf per ritrovare, sotto forma di un rapporto dettagliato ed esauriente, tutte le spiegazioni di carattere scientifico di cui si ha bisogno per comprendere il fatto nelle più profonde motivazioni.
Ai malcapitati dirigenti scolastici destinatari delle lettere riservate, viene chiesta sia una dettagliata relazione per comprendere quanto verificatosi lo scorso anno, sia di porre in essere tutte le strategie ritenute opportune per contrastare il fenomeno nel corrente anno scolastico.
Malcapitati? Perché? Perché quasi nessuno di loro era nella propria scuola quando si verificarono i fatti contestati. La prova Nazionale è stata svolta in costanza di mandato dai presidenti di commissione e molti Dirigenti di scuola secondaria di I grado sono, a loro volta, presidenti di commissione in altre scuole. Oggi devono rispondere di qualcosa che non hanno potuto governare direttamente. Se qualcuno di loro si sente un capro espiatorio non gli si può certo dare torto!
Certo, la circolare 51del 20/5/2009, le conferenze di servizio rivolte sia ai Dirigenti scolastici che ai presidenti di commissione e tutte le indicazioni in materia fornite dal corpo ispettivo, avrebbero dovuto diventare patrimonio condiviso in ogni scuola. I docenti somministratori avrebbero dovuto credere nella prova nazionale, nel suo valore metavalutativo e nella sua necessità per l’esame conclusivo del primo ciclo. Questo lavoro di diffusione e di coinvolgimento rimane nelle competenze del singolo Dirigente scolastico ma, tutto sommato, lascia ancora un nodo da sciogliere.
Credo, infatti, che le ragioni di ciò che è capitato non siano da ricercare nel ruolo dei Dirigenti scolastici e dei Presidenti di commissione durante la somministrazione della prova. Ritengo, piuttosto, che i fenomeni rilevati dall’INVALSI siano sintomatici della solita refrattarietà di alcuni docenti rispetto alle prove di valutazione che abbiano i caratteri della scientificità e la pretesa dell’attendibilità.
Purtroppo, questa refrattarietà ha quasi del tutto ignorato il mitico fattore “sigma” cioè lo scarto quadratico medio. Tale descrittore riesce a determinare, attraverso l’omogeneità eccessiva delle risposte in un gruppo classe quando ripetuta per un numero di volte determinato, la possibilità che tali risposte omogenee siano frutto di imbroglio e non di capacità o di casualità.
D’altronde il MIUR, tranne le conferenze di servizio sopra descritte, non rivolte peraltro ai docenti, poco o nulla ha fatto per formare, ripeto formare, il personale docente rispetto alle prove nazionali ed alla loro importanza.
Oggi, a bocce ferme, la riflessione sulla prova nazionale 2008/09, mediante scambi epistolari tra Direttori generali e Dirigenti scolastici, somiglia più ad un rituale scaricabarile che ad una seria e ragionata riflessione sulle modalità e sugli scopi della prova suddetta.
Le indicazioni per la somministrazione della prova nazionale di quest’anno si presentano eccessivamente dettagliate tanto da assumere un carattere apparentemente burocratico e cogente giudicato con la giusta ironia da Maurizio Tiriticco: “ Dieci pagine di glossario e di istruzioni, e sono tante… e guai a sbagliarne una! Ma che sarà mai questa prova nazionale?”
Tuttavia, sono sicuro che anche quest’anno il MIUR abbia fatto ancora poco per dare l’importanza che merita alla Prova Nazionale per l’esame del I Ciclo sia nella scuola in generale e sia presso il corpo docente della secondaria di I grado.
La costruzione di un sistema nazionale di valutazione degli apprendimenti, funzionante e ben rodato, appare ancora lontana e, perfino sui tabulati statistici dell’INVALSI, si leggono, ancora una volta con amarezza, le solite “due Italie”. Nel caso in esame, come nel migliore dei film, al pacco del “cheating” si è contrapposto il doppio pacco delle letterine ai Dirigenti scolastici.
Il MIUR che crede di poter rendere edotti i responsabili delle prove nazionali a livello di ciascuna scuola, spiegando addirittura le modalità per aprire la fascia termosaldata che lega i fascicoli delle prove, assume oggi un atteggiamento che già fa presagire il postulato del peggiore contropaccotto: quello del “ Te l’avevo detto!”.
- “Hai sbagliato ad aprire la fascetta?”
- “Te l’avevo detto!”
Domenico Ciccone
ciccone@andis.it