Una delegazione del Partito democratico lombardo ha incontrato questa mattina, lunedì 19 luglio 2010, a Milano, il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio. Marco Campione e Filippo Barberis, rispettivamente responsabile scuola regionale e milanese del Pd, erano accompagnati dalla senatrice Marilena Adamo e dai consiglieri regionali Sara Valmaggi e Fabio Pizzul.

Sollecitato sui principali problemi della scuola milanese e lombarda, a partire dai tagli all'organico, Colosio ha ammesso difficoltà nel poter far fronte a tutte le richieste aggiuntive di organico, ma ha ribadito che la Direzione scolastica regionale sarà in grado di soddisfare la quasi totalità delle richieste provenienti dal territorio. Entro la fine di luglio, ha annunciato Colosio, nell'intera Lombardia saranno disponibili circa 5mila insegnanti in più che andranno a comporre l'organico. Il direttore regionale ha anche ribadito che ci saranno, a livello lombardo, 162 classi in più a 40 ore.

"Non possiamo accettare l'equiparazione delle 40 ore al tempo pieno - ha dichiarato la consigliera Valmaggi - e non condividiamo che questo aumento vada a discapito delle province di Milano e di Lodi, come invece sta avvenendo".

"Ci preoccupa molto anche la situazione delle scuole dell'infanzia - ha sottolineato Pizzul -. Temiamo che anche in realtà con strutture scolastiche già disponibili sarà difficile avere insegnanti". Colosio ha ammesso la situazione molto preoccupante della scuola materna, con un organico ridotto e insufficiente a coprire tutte le richieste delle famiglie. Le stesse scuole paritarie (comprese quelle comunali) sono in difficoltà perché non arrivano fondi dal Governo.

A livello emergenziale anche la situazione dei dirigenti scolastici: per il prossimo anno nell'intera Lombardia ci saranno almeno 300 reggenze. Nella migliore delle ipotesi, il concorso per nuovi dirigenti potrà essere bandito per fine 2010, ma prima del 2013 sarà difficile giungere alle assegnazioni delle sedi vacanti.

Tutt'altro che tranquilla anche la situazione dei crediti che le scuole vantano nei confronti del Ministero: "L'eventuale passaggio dei pagamenti delle supplenze in capo al Ministero del Tesoro (prevista dalla Finanziaria) - dichiara la senatrice Adamo - lascerebbe aperto e irrisolto il problema dei crediti degli anni passati".

Barberis e Campione hanno, però, sottolineato il disagio della scuola lombarda: "Come Pd chiediamo le condizioni minime per far crescere la scuola, i suoi servizi, la sua qualità. Promuovere una gestione più oculata delle risorse, valorizzare e rendere sostenibile l'autonomia sono azioni necessarie in una situazione in cui sembra che l'ambizione più alta sia salvare il salvabile e con non poche difficoltà".

Milano, 19 luglio 2010