La scuola rivedrà le stelle?
Enrico Maranzana
“Essi sono un solo popolo con una propria lingua. Il loro agire si fonda sul possesso di un
linguaggio condiviso, condizione necessaria per la realizzazione di progetti.
Il Signore scese per confondere il loro parlare così, non potendo più comunicare, gli uomini si
dispersero su tutta la terra e cessarono ogni attività comune”
La torre di Babele e la confusione dei linguaggi sono un’analogia calzante della
situazione in cui versa la scuola italiana.
L’attenta lettura dell’articolo cardine del D.P.R. sull’autonomia offre materia sufficiente
per illuminare la scena e fornisce l’occasione per riflettere sul significato di alcuni concetti:
“L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo
culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione,
formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti,
alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di
garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del
sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di
apprendimento” (... Leggere tutto l'articolo contenuto nel documento pdf allegato)
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