BENE FEDELI E PADOAN. AVANTI CON ASSUNZIONI

"Un altro obiettivo importante raggiunto  per il miglioramento del sistema scolastico, con 52.000  posti disponibili  per le assunzioni di docenti a tempo indeterminato.
Bene dunque l'intesa tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il  Ministero dell'Economia e delle Finanze, frutto di un impegno del Governo, in particolare dei Ministri Fedeli e Padoan. Si va avanti con le assunzioni, per dare una ulteriore garanzia di continuità didattica e per il contenimento del precariato nella scuola".
Lo scrivono, in una nota congiunta, il Presidente della Commissione Istruzione al Senato Andrea Marcucci e la Capogruppo Pd Elena Ferrara. 

Sentenza del Consiglio di Stato a tutela dei diritti degli alunni con disabilità: la Delega alla legge 107 sui processi inclusivi dovrà tenerne conto

La sentenza 2023 del 2017 del Consiglio di Stato che tutela gli alunni disabili è una buona notizia, per loro, per le famiglie e per le scuole. La sentenza sostiene un principio giuridico di enorme rilevanza e civiltà: “le istituzioni scolastiche e il Ministero dell’Economia e delle Finanze non possono impedire, per esigenze di contenimento della spesa pubblica, l’effettiva fruizione delle ore di sostegno e di tutte le altre misure di assistenza previste dalla legge per gli alunni disabili”. Questa sentenza afferma che tra i diritti degli studenti con disabilità e la ristrettezza delle risorse pubbliche, i primi hanno netta prevalenza. Quindi non vi sono più alibi, né dal punto di vista delle finanze dello stato, né dal punto di vista delle finanze locali.

Soprattutto non ci sono più alibi che possano sostenere le ragioni del Decreto alla legge 107 sui processi inclusivi. Le ore di sostegno necessarie per raggiungere gli obiettivi previsti dai percorsi didattici, il personale per l’assistenza alla persona, i trasporti sono diritti ai quali né lo Stato né gli Enti locali possono più sottrarre risorse.


Ufficio stampa FLC CGIL
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Dirigenti scolastici, necessaria la mobilitazione

Il confronto sulla valutazione dei dirigenti scolastici, avviato con il MIUR il 12 aprile 2017 a seguito della richiesta unitaria delle scriventi OO.SS., non ha prodotto i risultati attesi. L’Amministrazione infatti, pur avendo modificato la Direttiva n. 36/2016 col rinvio al prossimo anno degli effetti retributivi conseguenti alla valutazione, ha confermato la scelta di procedere comunque alla classificazione dei dirigenti su tre livelli di raggiungimento degli obiettivi assegnati.

Con questo modo di procedere, che non tiene nella dovuta considerazione le proposte sindacali, risulta disatteso l’impegno a ricondurre queste tematiche all’ambito negoziale, in linea con quanto prevede l’intesa di Palazzo Vidoni sulla contrattazione nei comparti pubblici.

Alla luce di quanto sopra FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL hanno deciso di riunire con urgenza e congiuntamente nei prossimi giorni a Roma i propri organismi sindacali nazionali rappresentativi della dirigenza scolastica, per stabilire le modalità di una necessaria mobilitazione.

Invitano nel frattempo i dirigenti scolastici ad astenersi dall'attuazione degli adempimenti non obbligatori connessi alla valutazione, a partire dalla partecipazione alle attività (non obbligatorie) di formazione.

Scuola: vogliamo la stabilizzazione dei 25.000 posti in organico annunciati dalla Ministra Fedeli

Nel pomeriggio di oggi, 4 maggio, il Ministero dell’Istruzione ha convocato i sindacati per un’informativa sugli organici del personale docente in vista del prossimo anno scolastico.

 

Benché il confronto del Miur con il Ministero delle Finanze sulla stabilizzazione dei posti in organico di diritto sia ancora in corso, siamo lontani dai 25.000 annunciati dalla stessa Ministra Fedeli. I numeri forniti (da 8.000 a 13.000) sono del tutto insufficienti per rispondere alle reali esigenze delle scuole, anche in conseguenza della variazione in aumento del numero degli alunni, e alle aspettative dei precari.

 

Inoltre, c’è un ritardo intollerabile specie se si tiene conto che a breve i collegi dei docenti saranno chiamati a individuare i requisiti per l’assegnazione dei docenti da ambito a scuola. Operazione che dovranno fare al buio, visto che le scuole non sono state messe neanche nelle condizioni di conoscere i posti di organico assegnati. 

La scuola si trova a soddisfare un massimalismo dei bisogni a fronte di un minimalismo di risorse di organico (docenti, educatori e ATA).


Ufficio stampa FLC CGIL
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SCUOLA: ecco cosa cambia con la nuova mobilità

Trasferimento anche su scuola: la novità più rilevante riguarda la possibilità per tutti i docenti di richiedere trasferimento da ambito a scuola, da scuola a scuola, da provincia a provincia.

 

Procedura e fasi: per il personale docente è snellita la procedura per la presentazione della domanda. Unica fase, una sola domanda comprendente sia preferenze provinciali che interprovinciali; 15 preferenze massimo esprimibili con il limite massimo di cinque scuole.

 

Aliquote: è stato trovato un equilibrio tra nomine in ruolo e mobilità: il 60% dei posti vacanti sarà destinato alle immissioni in ruolo dopo i trasferimenti provinciali; il 30% ai trasferimenti interprovinciali e il 10% ai passaggi di cattedre e di ruolo.

 

Eliminato il vincolo triennale per i docenti: tutti potranno richiedere trasferimento anche tra province diverse.

 

Assegnazione ai plessi: i criteri di assegnazione dei docenti e del personale ATA a plessi, o sezioni staccate, di una stessa autonomia scolastica ma situati in comuni diversi devono essere stabiliti in contrattazione di istituto.

 

Graduatoria interna: per il personale docente la graduatoria interna di istituto sarà "unica" senza distinzione tra docenti titolari di scuola e docenti titolari di ambito.

 

Soprannumerari: garantito al docente dichiarato soprannumerario il trasferimento su scuola ( e non su ambito) nel caso di movimento d'ufficio.

 

Esuberi: in deroga a quanto previsto nella Legge 107, il docente attualmente in esubero in provincia non potrà essere trasferito d'ufficio in altri ambiti della regione ma solo all’interno della provincia stessa.

 

Punteggi: nella sola mobilità a domanda, sia per la mobilità dei docenti che del personale Ata, il  servizio pre-ruolo e di altro ruolo è equiparato al servizio di ruolo.

 

Licei musicali: per i passaggi verso i posti delle nuove classi di concorso dei licei musicali sono riservati il 50% di tutti i posti interi vacanti e disponibili. In caso di resto dispari il posto residuo viene assegnato ai passaggi verso i Licei.

 

Personale educativo: aumentate da 3 a 9 le province per i trasferimenti e dal prossimo anno le procedure saranno on line come per tutto il personale.