La libera interpretazione della legge

Il legislatore dispone … i dirigenti scolastici fanno le orecchie da mercante.

 

La legge 107/15, al punto 4 del comma 14 dispone: “Il piano triennale dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base  degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico.  Il piano è approvato dal consiglio d'istituto”.

 

Decodificando: Il consiglio d’istituto, organo strategico della scuola, elabora gli indirizzi generali per orientare l’attività definitoria del dirigente scolastico.

Il Collegio dei docenti, in base alle direttive del dirigente, elabora il piano e lo sottopone per l’approvazione dal consiglio d’istituto che ne verifica la corrispondenza con le indicazioni fornite.

 

Norma sistematicamente elusa: gli organigrammi disegnati dalle scuola, visibili in rete, mostrano inequivocabilmente l’insubordinazione. Il dirigente scolastico è collocato al vertice della struttura decisionale. Il consiglio d’istituto è declassato, le sue prerogative sono state usurpate.  

Tutto sotto silenzio: il ministero e gli organi di controllo sono latitanti.