Com’è noto lo stato di molti edifici scolastici è disastroso. Recentemente se ne è occupato anche Riccardo Iacona nella trasmissione televisiva Presadiretta mostrando al grande pubblico, in alcuni flash eloquenti, quali sono le condizioni in cui versano molte scuole in tutto il territorio nazionale.

Secondo un’elaborazione FLC Cgil su dati MIUR il 57% degli istituti non possiede il certificato di agibilità statica; il 36,10% non ha gli impianti elettrici a norma; il 29,67% ha barriere architettoniche; il 57,4% degli edifici scolastici è privo del certificato di agibilità sanitaria, Il 90% ha ingressi che non dispongono di standard di sicurezza adeguati; Il 91% non ha l’ingresso facilitato per disabili; nel 70% dei casi non esistono gradini antiscivolo; solo nel 36% è stata installata la chiusura antipanico; in 1 scuola su 5 le vie di fuga non sono adeguatamente segnalate; solo 1 scuola su 3 possiede scale di sicurezza. il 73,21% delle scuole non è in possesso del certificato di prevenzione incendi. Il 33,12% degli edifici necessitano di interventi di manutenzione urgente; Il 53,14% degli edifici ha goduto nell’ultimo quinquennio di manutenzione straordinaria Il 33,71% degli edifici si trovano in zone con rischio sismico; Il 16,38% degli istituti vi sono strutture con amianto; Nel 3,33% degli istituti vi è il sospetto della presenza di amianto.

 Da quando è stata effettuata questa rilevazione - che risale a qualche anno fa - ad oggi, le cose non sono di molto cambiate. Come si poteva vedere in Presadiretta tanti sono ancora gli istituti che non sono a norma e che versano in pessime condizioni.

Il MIUR ha recentemente inviato alle scuole una nota contenente la richiesta di compilazione di una nuova rilevazione dati, un nuovo monitoraggio per un’anagrafe aggiornata degli edifici scolastici. Ma intanto il Governo nulla ha fatto per mettere in sicurezza le scuole, attuando quanto previsto dal Piano a suo tempo approvato. Per l’attuazione del Piano era stato assegnato al "Fondo Infrastrutture" 1 miliardo di euro. Del suddetto Piano non vi è, a tutt’oggi, alcuna traccia.

Non solo, ma la proroga dei termini di scadenza per la messa a norma degli edifici scolastici (al 31 dicembre 2009) prevista dalla finanziaria 2007 del governo Prodi, non era generalizzata per tutte le scuole non a norma ma solo per quelle rientranti nei piani regionali per la sicurezza. Da quella data (31.12.2009) tutte le scuole non a norma sono "fuorilegge", e dunque - anche per esigenze di tutela rispetto alle responsabilità, per legge, poste in capo ai dirigenti scolastici ed agli amministratori locali - dovrebbero essere sottoposte ai necessari interventi.

 Questo è il senso dell’interpellanza urgente presentata dalle on. Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni (gruppo PD) al Governo, che pubblichiamo integralmente in allegato.

 

 

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