Premessa.
Lo Schema di regolamento si propone di costruire all’interno del sistema pubblico di istruzione un settore specifico, dedicato all’istruzione degli adulti, costituito da strutture autonome rispetto alle altre istituzioni scolastiche. In tali strutture (denominate Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) verrebbero ricondotti, a partire dall’a.s. 2010/2011, gli attuali CTP e i Corsi serali della secondaria superiore. Al riguardo di tale progetto si formulano tre fondamentali e pregiudiziali considerazioni critiche:
La prima riguarda la tipologia di attività che vengono assegnate ai nuovi Centri. Questi realizzano un’offerta formativa unicamente finalizzata al conseguimento del titolo di studio e di certificazioni riferiti al primo ciclo e al secondo ciclo di istruzione in relazione ai percorsi degli istituti tecnici, degli istituti professionali e dei licei artistici". Ai Centri possono accedere gli adulti in età lavorativa, anche stranieri "che non abbiano assolto all’obbligo di istruzione o che non sono in possesso di titoli di studio di secondaria superiore" e coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno e che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo o che non hanno assolto l’obbligo scolastico. Se facciamo un confronto con la tipologia di attività attribuite ai CTP dalla O.M. 455/97 e dalla successiva D.M. 22/2001 constatiamo che è stata operata una drastica riduzione.
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in allegato vedi parere Conferenza unificata Stato regioni e parere ANCI
| Allegato | Dimensione |
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| DOC_EDA-REGIONI.pdf | 23.79 KB |
| DOC_026282_edaANCI-UPI.pdf | 18.38 KB |
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