Primo Piano Il dibattito politico culturale tra luglio e agosto. Gelmini Star di Aristarco Ammazzacaffè Mi ha molto allietato - e arricchito -, durante le vacanze e oltre, il dibattito politico culturale che si è sviluppato sui nostri giornali e le risposte dei lettori ai vari sondaggi che ormai ne sono diventato pane quotidiano. Cito a caso, tanto per iniziare, il quesito di un sondaggio, non so se di “Libero” o del “Giorno”, sulla ministra Carfagna: "Siete o no favorevoli all'affermazione del Premier per cui la Ministra è signora dai sani principi e la nuova Maria Goretti del nostro paese?". continua
L'opinioneIl rito delle analisi della crisi della scuoladi Francesca CappelliNella mia esperienza, ormai annosa, di Dirigente Scolastico, l’inizio della scuola a Settembre di ogni anno, o la sua fine, a Giugno, rappresenta l’occasione per assistere, impotente, alla celebrazione intelletual - mediatica del rito dell’analisi della crisi della scuola italiana. continua

ESAMI DI STATO 2008. RICORSI AL TAR. Le tracce errate possono risultare determinanti per impugnare l’esito della maturità. di Domenico Barboni continua

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Indietro tuttadi Maurizio Tiriticco
Su “La Padania” e sul “Corriere della sera” del 22 u.s. i Ministri dell’istruzione Gelmini e Tremonti, senza più tanti giri di parole, hanno steso la nuova Carta della scuola formato Lega-Pdl! La prudenza che avevo sempre riconosciuto al ministro Gelmini sembra svanita come nebbia al sole e, a questo punto, alla vigila dell’apertura del nuovo anno scolastico, les juex sont faits! E i punti fermi della riforma, anche se nessuno dei due ministri ha il coraggio di chiamarla così (chissà se il Sottosegretario Giuseppe Pizza è stato informato!), sono i seguenti. continua
La scuola di tutti: un bene “impagabile".
di Giancarlo Cerini

E’ scontato che ogni Ministro del Tesoro, in ogni stagione politica, sia costretto a fare la sua parte, cercando di ridurre la spesa pubblica, di ri-modularla (eufemismo gentile per non parlare di “tagli”), di ricondurre il deficit entro limiti ragionevoli, compatibili con quelli dei nostri partner europei. Tutto questo rientra nelle regole del gioco, in un necessario rapporto di fiducia tra i cittadini e chi amministra la cosa pubblica. Anche per strizzare l’occhiolino ai contribuenti. Ma che strada idea si è fatta strada in Italia, a proposito di tasse: equiparate quasi ad una rapina legalizzata! Non vorremmo però che l’emergenza dei conti pubblici oscurasse un’altra emergenza di cui pure si è autorevolmente parlato di questi tempi, quella educativa. continua
Le banalità di Alberoni sulla scuoladi Gianni Gandola
Dopo gli amarcord intrisi di moralismo della coppia Pirani e Citati sulle pagine di Repubblica, ci si mette ora Francesco Alberoni a parlar male della scuola. Sparare sulla scuola italiana a quanto pare è diventato tema di attualità. E, come diceva Gaber, quando è moda è moda. Naturalmente si vedono sempre e soltanto gli aspetti critici, i limiti e i difetti. Mai una volta che si dia visibilità, come scrive Giancarlo Cerini su questo giornale, ai “tanti punti di qualità del sistema educativo, che ci sono anche se non è facile scorgerli”. Certo, per fare questo ci vorrebbe meno superficialità e pressapochismo nelle analisi e nello sguardo d’insieme. continua
Educazione civica: una disciplina in più o cittadinanza come etica pubblica?di Cinzia Mion
In questo dibattito estivo sulle dichiarazioni del Ministro Gelmini “mi punge vaghezza” di intervenire con qualche argomentazione. Non so quanto la Ministra e il suo entourage possano essere convinti che per ovviare al deficit di senso di cittadinanza dei giovani oggi servano 33 ore di diritto costituzionale, chiamato anche educazione civica. Perché è di questo che si tratta… continua
La nuova scuoladi Cristian Ribichesu
Nel Corriere della Sera del 21/08/2008, con “La crisi di un’istituzione_Una Scuola per l’Italia”, Ernesto Galli della Loggia descriveva l’istruzione scolastica nazionale paragonandola ad una macchina gigantesca senz’anima, da decenni in crisi. Attraverso la constatazione di una classe politica indifferente nei confronti dell’istruzione, il giornalista del Corriere arrivava al cuore del problema definendolo come crisi della stessa idea d’Italia, della politica e della classe dirigente che ci governa. continua
Insegnanti e apprendimentodi Sfefano Stefanel
Il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha deciso di affrontare i gravi problemi della scuola tenendosi per ora molto lontana dal problema principale sotto gli occhi di tutti: il rapporto tra gli insegnanti e l’apprendimento degli alunni. Esami di riparazione, grembiulino, 7 in condotta, parità scolastica sono questioni che hanno una forte attinenza con la scuola, ma che stanno lontane dal centro della questione. Il perché è molto semplice: si tratta di decidere da che parte cominciare, se cioè prendere sul serio il sistema scolastico e i suoi problemi o affrontare problemi marginali per non arrivare allo scontro con la classe insegnante. continua
Insegnanti in fuga dal proprio istitutodi Federico Niccoli
Un gruppo di ricercatori di Bankitalia e del Ministero dell’Istruzione ha condotto un’accurata ricerca sull’eccesso di turnover degli insegnanti , nocivo per l’apprendimento degli studenti. Gli eminenti ricercatori hanno , in verità, scoperto “l’acqua calda”. Le famiglie degli alunni da anni assistono impotenti all’assenza di continuità didattica, determinata dall’intreccio perverso di privilegi ingiustificabili degli insegnanti e di dosi massicce di precariato, che, in alcuni casi, rendono tortuoso il percorso formativo degli allievi all’interno dell’istituzione scuola. continua