Le amnesie della “ buona Scuola “

“All’Italia serve una buona scuola e per farla non basta solo un Governo. Ci vuole un Paese intero.” In 12 punti la buona scuola di Renzi: mai più precari nella scuola, dal 2016 si entra solo per concorso, basta supplenze, carriera di qualità e per merito, aggiornamento obbligatorio, scuola di vetro on line. E ancora, sblocca scuola, scuola digitale, cultura in corpore sano, nuove alfabetizzazioni, alternanza scuola-lavoro, una scuola per tutti.

 

In 126 pagine, riassunte in 6 capitoli ricchi di cifre, dati statistici e grafici  si sviluppa la buona scuola del governo.

Fiore all’occhiello le 148mila assunzioni previste nel 2015 con lo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento.

Con qualche amnesia. La prima sul sistema pubblico dell’istruzione riguarda le scuole non statali paritarie, nonostante da anni si assegni quasi mezzo miliardo di euro nel bilancio destinato all’Istruzione.

C’è crisi anche nelle private,  calano le iscrizioni ( -15% ) e allora forse è meglio non parlarne.

Altra amnesia quella sui docenti in “ esubero”. L’ultima rilevazione fatta dal Miur dopo i trasferimenti e passaggi del 2014/15  dava 7.553  docenti in esubero cosi ripartito :

 63 alla primaria, 97  tra il personale educativo, 322 nella secondaria di 1°grado e 7.071 nella secondaria di 2° grado . Se l’esubero si fa sentire poco nel primo ciclo quello nelle superiori per effetto del calo demografico colpisce di più le scuole del sud ma i tagli della Gelmini non risparmiano nemmeno  le scuole del Nord ed in particolare gli insegnanti tecnico-pratici.               Dei 257 esuberi presenti nelle superiori a Milano,  ben 183 sono ITP .

Che fine farà questo personale in esubero non è dato sapere. Del piano di riconversione sul sostegno che doveva specializzare quasi metà degli esuberi non se ne parla più. Intanto mentre aumentano i posti di sostegno, consolidando le deroghe di fatto, si esauriscono gli elenchi e manca il personale specializzato. Le ore curricolari tagliate dalla Gelmini restano tagliate, dai laboratori fino a Educazione Musicale nei Licei.

Potenziare e trasformare i laboratori negli istituti tecnici della buona scuola vuol dire ammodernarli, acquistandone di nuovi.. I curricula obbligatori della secondaria nella buona scuola restano nella sostanza sempre gli stessi.

L’educazione Musicale o meglio la pratica musicale  si preferisce potenziarla con 2 ore in 4° e 5° elementare e l’Educazione Fisica con un’ora dalla seconda alla quinta. Ore da affidare ai docenti attualmente inseriti nelle GAE.  

Nella buona scuola di Renzi , non è prevista alcuna strategia mirata di recupero degli esuberi .

Gli esuberi finiranno nell’organico funzionale di rete a fianco dei precari stabilizzati ? O è meglio perderli che trattenerli ? E’ questo il messaggio implicito della buona scuola ?

Gli esuberi forse dovranno accontentarsi del decreto Madia sulla riforma della P.A. .Mobilità coatta fino a 50 km di distanza.!                  

Altra amnesia riguarda il personale ATA, a partire dal precariato. Non si parla né di stabilizzazione né di svuotare le specifiche graduatorie provinciali. Il precario ATA, supplente annuale o temporaneo forse è diverso dal precario docente ? Il taglio di 45mila posti in organico resta senza alcuna possibilità di recupero. La buona scuola sarà pure bella ma resta sempre più precaria se non riesce a garantire i servizi amministrativi,  l’igiene, la sicurezza e l’assistenza all’handicap.

Ma l’amnesia che più colpisce della buona scuola è quella sul contratto. Rimosso.

Anche se è bloccato al 2009 e rischia di restare al palo fino al 2018.

Nel capitolo riferito alla carriera non si parla di contratto. Scatti triennali di 60 euro fisse nette mensili, Due insegnanti su tre potranno incrementare lo stipendio ogni tre anni. Ogni docente nel proprio portfolio ci metterà i crediti didattici, formativi e professionali. Un nucleo  di valutazione interno alla scuola  cui si aggiungerà un membro esterno deciderà della progressione di carriera di ogni singolo docente. I 60 euro iniziali per un professore della secondaria potranno diventare 720 al 35° anno. Gli attuali scatti d’anzianità verranno soppressi a partire dal 1 settembre 2015.

Sarà il contratto alla fine a far da cornice a questa proposta  del Governo? O tutto tornerà ad essere rilegificato come negli anni ’80 con un Dpr , con o senza l’accordo con le OO.SS.?

La messa all’angolo dei sindacati che verranno magari ascoltati dal Governo ma senza alcun diritto di veto la dice lunga su come andrà a finire.

La stessa consultazione on line sul Piano rivolgendosi direttamente al “popolo”, tende a sminuire il ruolo e la funzione dei corpi intermedi, quali sono le OO.SS.,.

Lo schema è identico a quello adottato sulla riforma della P.A. : Piano- consultazione on line -decreto , con un ruolo marginalissimo lasciato ai sindacati .

Come risponderanno i sindacati della scuola è tutto da vedere. La mobilitazione sarà unitaria o si andrà in ordine sparso ? I lavoratori della scuola come reagiranno ? Si accontenteranno della consultazione on line o si mobiliteranno a fianco dei sindacati ?

L’autunno che si preannuncia caldo, deciderà quale modello di partecipazione sarà a prevalere.

E soprattutto, se il sindacato saprà uscire dall’angolo in cui l’ha relegato la politica.