La questione dell’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche è stata, com’è noto, al centro di un acceso dibattito e riemerge periodicamente.. Crocefisso sì, crocefisso no. Crocefisso come simbolo non tanto di una particolare confessione religiosa ma come espressione della tradizione culturale e popolare del nostro paese (Gelmini) o simbolo prevalentemente culturale, parte integrante del nostro patrimonio storico (Consiglio di Stato). Su questa questione vi sono stati nel tempo pareri del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale e della stessa Corte europea. Scuolaoggi ha pubblicato diversi interventi sul tema (1) e lo stesso testo integrale della Corte di Strasburgo (2). Pubblichiamo ora un intervento di un docente di diritto pubblico, Giuseppe D’Elia, che si propone di esaminare il problema esclusivamente da un punto di vista giuridico e de iure condito, senza valutazioni quindi di tipo politico o socio-culturale. Riteniamo possa rappresentare un importante e significativo contributo di approfondimento.
NOTE
1) ultimo in ordine di tempo: "Il vero problema, al di là del crocefisso, è l’invadenza delle gerarchie cattoliche in Italia" di Gianni Gandola
2) Sentenza Corte europea di Strasburgo
per leggere l'intervento di Giuseppe D'Elia, associato di Istituzioni di Diritto pubblico, Facoltà di Giurisprudenza (Como) clicca qui
- Login o registrati per inviare commenti

