L’11 Marzo il Partito Democratico ha lanciato una giornata nazionale di mobilitazione per la scuola pubblica. Il "taglio epocale" di risorse umane e finanziarie l’ha messa in ginocchio e vogliamo chiamare a raccolta le migliori energie intellettuali ed educative del nostro Paese, per un’operazione verità, che sappia svelare lo stato di prostrazione della scuola pubblica dopo i tagli di Tremonti e iniziare a progettare insieme un’idea alternativa di istruzione, che sappia essere perno e motore del rilancio economico e sociale del nostro Paese.
Dalla riforma Gelmini e dalle forbici di Tremonti esce fuori –nel secolo senza ideologie- una scuola fortemente ideologica, e quindi inadeguata, cucita su misura per la società che questo centrodestra ha in mente: non una società del merito, delle opportunità, della conoscenza diffusa, ma del censo e delle divisioni.
Divisione fra italiani e stranieri, perché il tetto del 30% imposto agli alunni figli di immigrati, non promuove alcuna integrazione. Con quale sentimento crescerà il bambino del 31%, che non potrà frequentare la scuola vicino casa, dove va il suo amico del cuore?
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