Circa diecimila studenti con disabilita' in piu'

Un documento diffuso nei giorni scorsi dal Ministero dell’Istruzione, concernente una serie di dati sulle scuole statali, parla di oltre diecimila alunni con disabilità in più, rispetto allo scorso anno scolastico, confermando la quasi costante crescita degli stessi, negli ultimi dieci anni, in parallelo a quella degli insegnanti di sostegno (molti dei quali tramite i cosiddetti “posti in deroga”).



È stato diffuso nei giorni scorsi dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca il documento Anticipazione sui principali dati della scuola statale, dal quale risulta che in questo nuovo anno scolastico sono 234.658 gli alunni con disabilità, vale a dire oltre 10.000 in più rispetto allo scorso anno (224.509), ripartiti tra i 19.571 della scuola d’infanzia, gli 83.232 della scuola primaria, i 65.905 della scuola secondaria di primo grado e i 65.950 della scuola secondaria di secondo grado.

Guardando poi alle varie Regioni, il dato assoluto più alto si ha in Lombardia, con 37.943 alunni con disabilità (su 1.191.799 in totale), mentre in relazione all’intera popolazione scolastica, il numero proporzionalmente maggiore è quello della Sicilia (25.290 su 742.297) e del Lazio (24.086 su 736.284).

E ancora, per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, essi risultano essere in totale 138.849 (124.572 nello scorso anno scolastico), su un totale di 819.049 docenti che lavorano nelle scuole statali e 38.769 di loro fanno riferimento ai cosiddetti “posti in deroga”.
Qui il maggior numero di insegnanti di sostegno si registra in Campania (17.003, con 3.778 posti in deroga), in Lombardia (16.855, con 3.363 posti in deroga) e in Sicilia (15.600, con 4.094 posti in deroga).

Da segnalare infine un significativo grafico proposto nel documento del Ministero, che evidenzia la quasi costante crescita parallela di alunni con disabilità e di insegnanti di sostegno: erano infatti rispettivamente 174.404 e 88.441 nell’anno scolastico 2007-2008, arrivando appunto, in dieci anni, ad attestarsi oggi sui 234.658 e 138.849 di cui si è detto. (S.B.)