Adatto ai bimbi con autismo, adatto a tutti i bimbi

Come già abbiamo spiegato in altre occasioni, si chiama Friendly Autism Screening quel sistema già adottato da tempo nei principali circuiti cinematografici inglesi, consistente in uno specifico procedimento di ambiente, che consente a chi presenta determinati disturbi di vivere senza problemi l’esperienza cinematografica.

In pratica, le luci in sala non vengono spente del tutto, i suoni sono leggermente più bassi, c’è libertà di movimento durante la proiezione, l’assenza di pubblicità prima del film e anche la possibilità di portare cibo specifico da casa.

Su tale sistema sta basando in questo periodo una serie di proposte Cinemanchìo, il progetto presentato qualche tempo fa alla Mostra del Cinema di Venezia, che è il frutto di un lungo impegno e della collaborazione tra le Associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile, Blindsight Project e Red, volto a garantire a centinaia di migliaia di persone con disabilità uditiva, visiva o cognitiva la partecipazione attiva e continuativa alla visione cinematografica e, più in generale, ai prodotti culturali del nostro Paese.

Nel prossimo fine settimana, dunque, le proposte raddoppieranno, se è vero che alla proiezione Friendly Autism Screening del film Disney di animazione Planes, che avverrà domenica 8 ottobre (ore 11), come di consueto in otto sale del Circuito UCI Cinemas (Casalecchio di Reno – in provincia di Bologna – Firenze, Milano, Montano Lucino – in provincia di Como -, Palermo, Roma, Savignano sul Rubicone – in provincia di Forlì-Cesena – e Torino), si aggiungerà quella in prima visione di Cars 3 (Pixar/Disney), programmata nell’àmbito della rassegna UCI Kids Club, all’UCI Lingotto di Torino.

Detto che tali iniziative si avvalgono sempre della partnership sociale dell ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), è sempre opportuno ricordare anche – come sottolineano sempre i promotori di Cinemanchìo – che le proiezioni Friendly Autism Screening sono in realtà adatte a tutti i bambini, poiché consentono anche a loro la visione del film in un ambiente libero e aperto, del tutto adatto ai giovanissimi spettatori». (S.B.)