IL PROGETTO “ SCUOLA APERTA”:  UNA ESPERIENZA DI STRUTTURA EDUCATIVA E CULTURALE INTEGRATA SUL TERRITORIO MILANESE.

 

 

 

L’Istituto Comprensivo “Luigi Cadorna” si trova nel centro di Milano e comprende: Una scuola materna, due plessi di scuola primaria ed un plesso di scuola secondaria di primo grado.

L’utenza è molto diversificata, data la vastità del Comprensivo , che appartiene a due Zone: zona 7 e zona 8.

Gli utenti della zona 7, una materna ed una primaria, contano una quantità di alunni “stranieri” pari a circa il 40% del totale. Si tratta di alunni nati comunque in Italia e senza grande problemi linguistici, tuttavia non in possesso ancora della cittadinanza. Il rapporto con queste famiglie crea comunque problemi culturali e di gestione della comunicazione, soprattutto a livello organizzativo.

 

Gli utenti della zona 8 sono in prevalenza italiani, con una percentuali di alunni stranieri ridottissima. In più con un livello sociale ed economico molto elevato (/Zona S. Siro di Milano).

Questa diversità produce la necessità di un lavoro do coesione e di integrazione molto importante e complesso.

 

In qualità di dirigente scolastico io, Giovanni Del Bene, mi sono trovato subito di fronte a due elementi problematici:  la necessità di una integrazione reale sul territorio e la necessità di dare una risposta concreta alle esigenze di una utenza lavoratrice, con poche o nessuna possibilità economica e, d’altro canto, con possibilità economiche ma con attività professionali di complesso impegno che tengono il genitore lontano da casa sempre o spesso.

 

LA NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE “ CADORNA”

 

Come già in altre scuola , la prima idea è stata quella di istituire una Associazione di genitori del Comprensivo, ma. A differenza di altre realtà, l’Associazione è stata istituita con azione notarile, con un regolamento depositato e con una entità giuridica di Associazione Sportiva e culturale iscritta regolarmente al CONI .

Questo permette all’Associazione libertà di movimento imprenditoriale e agevolazioni fiscali su pagamento di esperti, che non eccedano una certa cifra.

L’Associazione inizia subito il suo lavoro a partire dall’anno scolastico 2007/08 e, come primo obiettivo, si pone quello di favorire l’integrazione tra gli utenti del Comprensivo e di fornire un ampliamento dell’offerta formativa.

Si costruisce così un progetto, su indicazione delle esigenze e dei desideri delle famiglie, che offra all’utenza attività diversificate, che vanno dallo sportivo, alla musica, alla danza, alla lingua straniera . L’attività , Extracurricolare, si svolge dalle 16.30 alle 18.00. I corsi sono gestiti dall’Associazione che provvede a raccogliere le iscrizioni, a rinvenire gli esperti, a stendere con loro regolare contratto ad a retribuirli. La scuola fornisce l’edificio, il servizio di segreteria ed i collaboratori scolastici per sorveglianza e pulizia.

Le attività extracurricolari sono state regolarmente inserite nel POF e fanno parte a tutti gli effetti dell’offerta formativa della scuola.

 

I costi di ogni corso è stato previsto essere il più CONCORRENZIALE possibile e con gli esperti migliori, scelti dai genitori stessi, dopo una esperienza di lunghi anni passati di laboratori estemporanei e casuali, svolti all’interno del Comprensivo. In sintesi:  Ogni famiglia trova all’interno della struttura scolastica quell’attività extracurricolare che desidera per il figlio, a costi molto contenuti, senza uscire dall’edificio e migrare in palestre e strutture scomode e lontane…Nessun uso dell’automobile( si parla di centinaia di persone, a proposito di inquinamento e nessun tipo di emergenza familiare , per trovare accompagnatori o mamme che trasportini i bambini nei luoghi adatti. Abbattimento del disagio, dei tempi(si passa dalla classe all’attività…),dei costi e dello stress.

I genitori portano i loro figli a scuola alle 8.15 e li ritirano alle 18.00.

 

In più, una oculata gestione dei contratti e dei costi e un buon successo dell’iniziativa, consente all’Associazione di avere ogni anno dei resti ATTIVI da reinvestire sulla scuola( quest’anno è stato rifatto in toto uno splendido laboratorio di informatica….).

Quindi l’attività è imprenditoriale , formativa e sussidiaria ai costi che la scuola deve sostenere per crescere in qualità, e che lo Stato, per le note riforme e tagli, non può più garantire….

 

Ma ovviamente ciò non bastava a rendere il servizio realmente efficiente.

In un Consiglio di Istituto tenuto nel 2008/09, i genitori, nell’atto dell’approvazione del calendario scolastico, notavano come le troppo vacanze, Natalizie, Pasquali, estive e altro, rendessero per le famiglie insostenibile la cura del minore, soprattutto per i più piccoli, problematica e dispendiosa.

 

I CAMPUS INVERNALI ED ESTIVI

 

Nasce così l’idea di tenere aperta la scuola per chi ne avesse la necessità, nei periodi del dopo Natale, del pre Epifania e del dopo ferragosto( fino all’apertura del 12 settembre).

Dopo aver accertata la disponibilità del Comune per il servizio di riscaldamento e per il servizio mensa, nei periodi suddetti, parte , per il Natale 2009 la sperimentazione del Campus Invernale.

La dirigenza stipula una gara di appalto tra Cooperative di Educatori e sceglie quella che garantisce il miglior prezzo ed il servizio psicopedagogico più affidabile.

Si iniziano le iscrizioni e viene in mente di estendere ad altri genitori lavoratori di Milano,il servizio,Pubblicizzandolo con volantini ed attraverso il sito internet della Scuola.

Il successo è immediato, dato il servizio ed il prezzo( si parla di circa 60 euro in totale per ogni famiglia, per un periodo di 8 giorni, comprensivo dell’attività didattica dalle 8.30 alle 17.30, e del pasto: una spesa giornaliera di circa 7.50 euro)!!!

Il tutto avendo il figlio custodito in una struttura garantita e assicurata, in gruppo con i compagni,che svolge attività di alto valore formativo, i compiti delle vacanze e attività motorie….lontano dalla solitudine del televisore come unico riferimento,con la necessità di avere una baby sitter ( costo medio 8 euro orari)e, nelle situazioni più felici , la compagnia dei nonni da far impazzire……

L’esperienza venne ripetuta per in campus estivo dello stesso anno: il Comune di Milano offre già il servizio di Campus dalla fine delle lezioni alla fine di Luglio.

La scuola si è unità a questo periodo dal 20 di agosto circa, fino all’inizio delle lezioni nelle metà di settembre.

In sintesi:  Le famiglie hanno i figli in gestione, praticamente per il solo mese di agosto, periodo in cui la maggioranza dei lavoratori ha le ferie e si può godere il figlio in vacanza.

Inoltre i famigerati compiti estivi vengono svolti a scuola con l’aiuto dei formatori: niente più richieste di aiuto o ansie di prestazione a casa, da parte dei genitori coinvolti nel rito. Il fanciullo è autonomo e la scuola è il suo riferimento.

 

L’EDIFICIO SCOLASTICO COME STRUTTURA DI AGGREGAZIONE TERRITORIALE E CULTURALE:

 

Dalle esperienze di Scuola Aperta si è pensato che l’edificio( pensate quanti ce ne sono in una città come Milano, con palestre, piscine, biblioteche….) fosse una risorsa straordinaria anche per la popolazione adulta.

Infatti ogni anno il Consiglio di Istituto e la Zona devono vagliare decine di domande di Associazioni sportive e culturali che, avendo un’ottima preparazione professionale, mancano tuttavia di strutture e di luoghi adatti dove svolgere i loro corsi.

Il comprensivo ha quindi pensato che aprire la scuola a tali attività fosse il mezzo più diretto per fare incontrare gli adulti del territorio, farli lavorare insieme e  offrire la scuola, da loro già ben conosciuta, come spazio dove incontrarsi e svolgere qualcosa di divertente ed utile, per il loro corpo e per la loro socializzazione.

Si sono analizzate con attenzione le richieste e si sono scelte le Società Sportive e culturali più affidabili e professionalmente capaci. Si è chiesto loro, per poter accedere alle strutture, di operare prezzi contenuti ed inoltre di provvedere all’eventuale rimborso degli straordinari che, inevitabilmente, il personale della scuola (ATA), sarebbe stato costretto a svolgere.

Avvenuta la convenzione, sono partite le attività nei tre plessi del Comprensivo.

Ricapitolando:

 

Con pre-scuola, giochi serali(servizi offerti dal Comune), attività extrascolastiche(servizi gestiti dall’Associazione Cadorna) , attività per gli adulti dalle 20.00 alle 23.00, la Scuola apre alle 8.15 e chiude all 23.00, di tutti i giorni dell’anno scolastico tradizionale.

A ciò si aggiungono i Campus Invernali ed estivi.

 

IL PROBLEMA DELLE RISORSE ECONOMICHE E DELLE ATTIVITA’DI FORMAZIONE DEGLI ADULTI.

 

Il problema dei Campus, visto che con le attività extrascolastiche l’Associazione ha un incremento ATTIVO non indifferente, da far ricadere sull’acquisto di materiali e sul miglioramento del funzionamento in generale, da quest’anno( nel Campus invernale 2011) l’organizzazione è stata affidata all’Associazione. Il presidente ha provveduto a reclutare gli educatori migliori del territorio, secondo l’esperienza ed i suggerimenti dei genitori, i diretti interessati. Le famiglie in pratica hanno scelto gli esperti di cui HANNO  CONOSCIUTO IL MIGLIOR COMPORTAMENTO PROFESSIONALE. IL prezzo è restato quello già sopra indicato, con la differenza che gli educatori, invece che provenire da un’unica cooperativa, provengono da diverse cooperative del territorio. Il criterio è stato quello di indicare gli operatori che nelle esperienze precedenti, hanno raggiunto i migliori risultati di gestione e formazione dei bambini.

 

Come previsto, dalla rendicontazione di questo giorni, l’Associazione esce dall’attività degli otto giorni previsti , con un utile di più di 1000 euro( da reinvestire nella scuola).

Se a ciò si aggiunge l’utile delle attività extracurricolari , che si forma ogni anno, la scuola ha a disposizione un’entità finanziaria molto interessante, da utilizzare.

Ma poiché non è mai sufficiente la risorsa, se si vuole fare una scuola di qualità, da quest’anno ci siamo anche cimentati nei progetti Europei e Cariplo( è molto importante sapere che, al di là dello Stato , esistono fondi da utilizzare su bandi di concorso). La scuola ha vinto un bando di concorso Cariplo biennale e , data la bontà del progetto sull’integrazione, può contare su altri fondi per le proprie attività. Una delle quali, ad esempio , è LA STANZA DELLA CULTURA: per alcuni sabati dell’anno i genitori, i bambini e gli abitanti del quartiere sono coinvolti in eventi che avvengono nell’auditorio della scuola e sono eventi di: conferenze culturali, giochi, attività di cucina, dibattiti ecc. L’attività è gestita dai genitori che , come esperti, hanno partecipato alla stesura del progetto Cariplo.

 

Per terminare il repertorio della attività che il PROGETTO SCUOLA APERTA vuole portare avanti, si aggiungono altre due interessanti attività:

LA SCUOLA DELLE MAMME

I SABATI DEI COMPITI

La  Scuola  , con la collaborazione dell’Associazione Verga( particolarmente impegnata sul fronte dell’integrazione) , avendo il problema di molti genitori stranieri, che in molti casi parlano un italiano stentato, a differenze dei bambini nati in Italia, ha istituito, già da anni,LA SCUOLA DELLE MAMME.

Un corso bisettimanale di lingua italiana, all’interno della scuola, dove le mamme straniere seguono corsi di lingua italiana.

Per permettere a loro la frequenza, Avendo alcune di loro bimbi molto piccoli, non ancora in età di materna, si è istituita, a fianco delle aule del corso, una stanza giochi, gestita da una operatrice dell’Associazione, dove vengono fatti giocare i più piccoli, mentre le loro mamme studiano.

E proprio per il problema della difficoltà a casa di alcune famiglie, di usare la nostra lungua, sono nati i SABATI DEI COMPITI:

La scuola apre al sabato dalle 8.30 alle 12.00 e, sempre con le educatrici della Verga, i bambini vengono divisi in gruppi di livello e di classe, per svolgere gli eventuali compiti del fine settimana e, laddove non ci siano compiti particolari, si fanno attività di recupero e potenziamento.

I bambini tornano a casa per godersi il fine settimana in famiglia, sensa pensieri e preoccupazioni per i genitori.

 

Queste due ultime attività sono finanziate dalla scuola con i fondi per l’alto tasso migratorio e dal consiglio di Zona, a cui si presenta il progetto di anno in anno.

 

Questa è in sintesi la struttura del Progetto, migliorabile, ampliabile, perfezionabile.

Ci stiamo lavorando.

IL comune di Milano , da quest’anno, è fortemente interessato al progetto e ha formato un tavolo di lavoro per stendere un regolamento ed un documento di base che possa facilitare l’attuazione di un programma simile al nostro già in atto, in altre zone della città, utilizzando al meglio le strutture scolastiche.

 

Infatti io personalmente penso che la scuola del futuro è una scuola organizzata su tre linee fondamentali:   LO STATO, come gestore ed organizzatore dell’offerta formativa , dell’uso delle strutture educative( edifici ed obiettivi), delle gestione delle risorse economiche standard per il funzionamento. L’UTENZA, come collaboratore interno, che organizza le attività e contribuisce al meglio nella gestione delle risorse economiche che le famiglie utilizzano solitamente per attività , al di fuori della scuola. L’ISTITUZIONE DEL TERRITORIO (Comune, uffici USP e Consigli di Zona) per offrire le risorse aggiuntive e la gestioni degli edifici (di proprietà di Comune e Regione), nonché personale integrativo che possa supportare il personale ATA interno, che non sempre riesce a tenere il ritmo con l’attività, e repertorio delle Associazioni e Cooperative sul territorio, che siano stata testate per competenza ed affidabilità.

Possano entrare a fare parte di questi tre grandi assi portanti, sponsor esterni e altro.

 

La gestione di una scuola efficiente deve per forza di cose essere una Gestione MISTA, sussidiaria e collaborativa, con la gestione dello Stato.

Ogni territorio conosce molto bene i propri problemi e è sul territorio che si devono gestire e risolvere.

 

 

                                                                                                                 Giovanni Del Bene