Parole molto impegnative sono state pronunciate nella prima conferenza stampa del neo direttore scolastico regionale dr.Colosio.
“Sicurezza in tutti i centri scolastici, difesa del tempo pieno e dei docenti. Chiedere e ottenere risorse per la scuola lombarda. Cellulare e internet nel futuro della scuola”.
Questi in sintesi i passaggi più significativi e gli impegni assunti.
Una leggera inversione di rotta rispetto a quanto lo stesso neo direttore qualche giorno prima, in piena campagna ballottaggi ,aveva pronunciato in una intervista al TG3-Lombardia :
difesa convinta dei tagli e delle riforme introdotte dalla concittadina Gelmini, eufemisticamente ribattezzati come esigenze di razionalizzazione e lotta agli sprechi.
Per questo motivo siamo rimasti un po’ sorpresi dagli annunci dati in conferenza stampa.
Ma veniamo al dunque e prendiamo per buono il piano preannunciato dal neo direttore, sgomberando il campo dalle ambiguità e chiarendo ciò che significa per noi.
a) SICUREZZA in tutti i Centri Scolastici-
Sicurezza per noi vuol dire prioritariamente” mettere in sicurezza” gli edifici scolastici, oggi in gran parte fuori norma e in deroga. Vuol dire evitare il sovraffollamento delle classi, rispettando gli indici attuali. Vuol dire costringere tutti gli enti locali ( in primis quello di Milano ) a fornire prima dell’inizio delle lezioni, l’anagrafe completa degli edifici scolastici. Le nuove tecnologie e
l’autosufficienza energetica delle scuole in tale contesto non è la prima delle necessità.
b)DIFESA DEL TEMPO PIENO
Significa non confondere, una volta in più, il tempo pieno con le compresenze e il tempo scuola-spezzatino a 40 ore e senza compresenze, voluto dalla Gelmini.
Difendere il tempo pieno significa semplicemente garantire il doppio organico in ogni classe.
c)DIFENDERE IL CORPO DOCENTE
Vuol dire difendere principalmente la parte più debole,cioè i 20mila docenti e ATA precari lombardi.
Vuol dire tirare per la giacca il ministro per fare avere alle scuole le risorse per pagare lo stipendio ai supplenti temporanei, molti dei quali non ricevono un euro da prima di pasqua.
Vuol dire chiedere al Governo la conferma al 1 settembre di tutti i supplenti annuali( 20%), altrimenti è a forte rischio il regolare inizio del nuovo anno scolastico.
d)GARANTIRE LE RISORSE FINANZIARIE ALLE SCUOLE
Le scuole lombarde vantano crediti nei confronti del MIUR , per circa 200milioni di euro, supplenze comprese. I Bilanci rischiano di non poter essere approvati.
Occorre chiedere ma soprattutto ottenere risorse per le scuole statali lombarde,in quanto dovute e senza ammiccamenti, senzatoglierle con la mano sinistra per darle con la mano destra alle scuole private.
e)DIALOGO E CONCERTAZIONE
La più grande azienda d’Italia, con i suoi 1,2milioni di studenti, oltre 1.300 istituti statali, oltre 100mila dipendenti con oltre 7miliardi di euro di spesa all’anno, non può essere governata al chiuso del 3 piano di via Ripamonti, 85, con qualche dirigente ed appena 7 ispettori.
Occorre un dialogo e un confronto continuo con le parti sociali, le rappresentanze dei lavoratori,la dirigenza scolastica, con la Regione Lombardia e gli enti locali. Occorre non demonizzare le critiche e aprirsi sempre al confronto anche a quello più aspro e conflittuale. Non sarà facile
attuare la riforma del 1 ciclo,il Piano di dimensionamento con la chiusura dei piccoli plessi e delle scuole sottodimensionate. Non sarà una passeggiata il riordino del secondo ciclo dell’istruzione superiore. Una cosa è certa.
Il 2009/10 sarà un anno” terribilis”,vero battesimo di fuoco per il nuovo direttore regionale.
Intanto, aspettiamo senza alcun pregiudizio che alle parole e agli impegni assunti facciano seguito con coerenza e tempestività i fatti.
