Quando la Regione Lombardia risolverà la questione della sicurezza delle scuole?Un gruppo di consiglieri di minoranza ha presentato una mozione per indurre la giunta ad assumere alcune importanti iniziative per risolvere un problema che riguarda anche l’area lombarda: la maggior parte delle scuole sono tuttora prive di certificato di agibilità statica. Anche una mozione di indirizzo firmata da Silvia Ferretto, consigliera An e presidente della commissione regionale formazione e cultura, e dal consigliere Ds Bignardi è stata respinta. Quando la Regione Lombardia affronterà seriamente la questione della sicurezza delle scuole? L’ultimo atto verificatosi in consiglio non è certo entusiasmante. Un gruppo di consiglieri di minoranza (Biscardini, Bonfanti, Monguzzi, Bisogni, Litta, Reibman, Gonfalonieri, Locatelli) aveva presentato una mozione per indurre la giunta ad assumere alcune importanti iniziative per risolvere un problema che riguarda anche l’area lombarda in modo drammatico: la maggior parte delle scuole sono tuttora prive di certificato di agibilità statica. Un’occasione preziosa per superare le divisioni almeno su una questione che non può dirsi certo di parte. E’ prevalsa, invece, la logica degli schieramenti e la mozione è stata respinta. Non un passo innanzi per risolvere il problema. A chi giova? A dimostrazione del significato dell’intervento del gruppo di consiglieri di opposizione pubblichiamo integralmente il testo della mozione respinta. “Considerato che con la riforma del titolo V della Costituzione l’istruzione è diventata materia concorrente e quindi di competenza anche delle Regioni; “Considerato che di conseguenza ogni Regione potrà deliberare azioni, strategie, strumenti normativi e regolamentari in materia di istruzione anche attraverso la programmazione degli interventi di recupero e di risanamento degli edifici scolastici che verranno gestiti dagli Enti locali; “Visto che da una recente indagine svolta dalla Direzione regionale scolastica della Lombardia, attraverso lo strumento dell’osservatorio sulla sicurezza nelle scuole, su un totale di 1306 istituti scolastici lombardi, dei 1222 monitorati circa il 60% degli stessi presenta carenze che vanno dalla mancanza del certificato di agibilità statica alla mancata formazione del personale del servizio di prevenzione; “Considerato che nella legge finanziaria, attualmente in discussione in Parlamento, è previsto lo stanziamento di 10 milioni di euro, largamente insufficiente per condurre a termine gli interventi di risanamento del patrimonio di edilizia scolastica in gran parte vetusto e inadeguato; “Considerato che la somma stanziata consentirà al massimo alle Regioni e quindi ai Comuni e alle Province di accendere mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per poter intervenire solo su una minima parte del fabbisogno, provocando peraltro un ulteriore indebitamento del sistema Enti locali; “Considerato che la somma stanziata non consentirà di affiontare i gravi problemi strutturali di molte scuole italiane, la cui pericolosità è stata un’altra volta resa evidente dal terremoto che ha colpito il Comune di San Giuliano di Puglia; “Considerato che il problema degli edifici scolastici non riguarda peraltro solo gli aspetti strutturali o le applicazioni delle norme antisismiche; “Considerato che alcune amministrazioni comunali anche in Regione Lombardia, tra cui Milano, come è stato messo in rilievo dalla stampa, non sono intervenute per tempo e nonostante le loro responsabilità hanno tentato di scaricare sui capi di istituto persino la mancanza di attestazione di idoneità; “Considerato che si è venuti a conoscenza della situazione di numerose scuole milanesi che lamentano una grave trascuratezza da parte dell’amministrazione comunale nel servizio di manutenzione che incide pericolosamente e quotidianamente sulla sicurezza degli studenti e del personale della scuola; “Il Consiglio regionale della Lombardia invita la Giunta “- ad intraprendere, di concerto con altre Regioni, ogni iniziativa affinché, a partire dalla legge Finanziaria attualmente in discussione, siano individuate nuove risorse finalizzate ad un piano di sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici; “- nell’ambito delle nuove competenze, ad intervenire presso le amministrazioni comunali e provinciali per ricostruire il quadro della situazione esistente in Lombardia mettendo a disposizione risorse finanziarie proprie per integrare quelle dello Stato e accelerare il programma di messa in sicurezza delle scuole lombarde”. Dal canto suo la consigliera di An Silvia Ferretto ha dichiarato: "Il fabbisogno per l'edilizia scolastica regionale ammonta a più di un miliardo di euro. Per intervenire in modo strutturale e sistematico è indispensabile innanzitutto che la Regione effettui quanto prima un'indagine capillare su tutto il proprio patrimonio edilizio istituendo un'anagrafe scolastica regionale che garantisca un controllo costante e trasparente. Per questo ho scritto a Formigoni chiedendogli di aumentare i fondi destinati all'edilizia scolastica. garantire ai nostri figli scuole sicure è un dovere al quale lo stesso Presidente della Repubblica ha richiamato tutti gli amministratori locali".