Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, con parere del 22 giugno, si è espresso sullo schema di regolamento concernente il percorso della formazione iniziale del personale docente. Ci sembra utile ricordare come la nuova normativa sia fortemente attesa non solo perché ridisegna l’itinerario formativo e abilitante del nuovo docente, ma anche perché interviene a colmare il vuoto lasciato dalla chiusura delle SSIS (Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario). Ora, una serie di ritardi rischia di compromettere l’uscita delle indicazioni che dovrebbero avviare nuove soluzioni sulle quali, peraltro, Diesse è più volte intervenuta. Il CNPI nel suo parere insiste perché sia quantomeno consentita una fase transitoria costituita da un anno di TFA (Tirocinio Formativo Attivo) che avrebbe tre importanti caratteristiche: primo, dare una qualche garanzia, in ordine alla possibilità di conseguire l’abilitazione ai neolaureati che ne sono privi non avendo avuto accesso alle SSIS; secondo, riconoscere come titolo di accesso al tirocinio formativo attivo il servizio prestato per almeno un biennio presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione; terzo, riconoscere a tutti coloro che hanno superato l’esame di ammissione alla Scuola di Specializzazione per l’insegnamento secondario che non siano stati ammessi alla frequenza per il numero limitato di posti, un credito nella formulazione della graduatoria di accesso al TFA.
L’associazione Diesse si riconosce in questa sollecitazione e chiede alla politica e all’amministrazione di fare il possibile perché, nonostante i tempi ormai strettissimi, sia dato corso ad una procedura transitoria che preveda, da settembre, l’apertura del TFA. Sarebbe un segnale prezioso e positivo nei confronti di tutti coloro che hanno scelto la professione docente, ma che non hanno attualmente concrete prospettive abilitanti a causa di ritardi e ostacoli che non sempre paiono ragionevoli.
Diesse (Didattica e Innovazione Scolastica)
FABRIZIO FOSCHI
Presidente
