Occupazione d’altri tempi in corso al liceo Beccaria di Milano. Accuse incrociate tra preside e studenti al suon “vandali” il primo, e di “oppressore” i secondi, fanno tornare in mente certe mobilitazioni in stile anni Ottanta che non si vedevano da un po’. Tutta particolare la vicenda della scuola di via Linneo, occupata da una sparuta minoranza di studenti di prima liceo (corrispondente alla terza superiore) che da qualche giorno tiene in scacco l’intero istituto. E questa storia, al direttore amministrativo Antonio Marro, proprio non va giù: “E’ una situazione davvero ridicola – tuona il professore –. Basti pensare che questa mattina alcune terze hanno svolto regolarmente la lezione, e che la maggioranza degli studenti è assolutamnte contraria alla mobilitazione. Si sono espressi negativamente anche i rappresentanti d’istituto e i membri della Consulta”. Ma certo è che in barba ai santi, l’occupazione continua. E gli studenti in lotta fanno sapere tramite Federico, eletto portavoce, di essersi dati da fare per riverniciare un bagno che versava in condizioni pietose. Di tutt’altro avviso il preside Marro, che oltre a denunciare l’inopportunità dell’iniziativa, avanza anche qualche appunto stilistico: “il bagno in questione è stato dipinto di rosa pallido e di un verdino davvero brutto. In più gli studenti hanno imbratto una parete di manate colorate. Non mi pare si tratti di un intervento di ristrutturazione”. E intanto la tensione sale. Questa mattina è stato scongiurato, grazie all’intervento della polizia, il rischio che gli occupanti e gli studenti in disaccordo, che volevano accedere normalmente alle aule (le scale sono state bloccate accatastando i banchi) finissero alle mani. E benzina sul fuoco ha gettato l’iniziativa della presidenza di girare per i corridoi con una telecamera per filmare i danni che – denuncia Marro – stanno cominciando a farsi consistenti. Ma se al Beccaria si sta delineando una situazione di cui per ora è difficile vedere la fine (gli studenti non hanno intenzione di scioglere l’occupazione nemmeno per la manifestazione di domani), nelle altre scule milanesi autogenstioni e co-gestioni continuano in un clima collaborativo e senza problemi. Raffaele Panizza
