La Commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi ha approvato un emendamento che prevede "l’attribuzione alle famiglie di un contributo, anche in forma di credito d’imposta, finalizzato alla riduzione degli oneri effettivamente rimasti a carico per l’attività educativa di altri componenti del medesimo nucleo familiare presso scuole paritarie", con un massimo annuo di 30 milioni di euro per il prossimo triennio.


Gli studenti delle scuole paritarie dell’obbligo e dell’istruzione superiore sono circa 350.000 e pertanto si parla di circa 85 euro l’anno per ogni studente.


L’entità della cifra è assolutamente minimale, insufficiente a coprire le cifre significative che le famiglie sostengono per consentire la frequenza di scuole riconosciute dallo Stato come "paritarie". Inoltre, in contrasto con la legge 62/2000, pare siano state "tagliate" le risorse dei capitoli di spesa preesistenti a favore delle scuole paritarie materne ed elementari, un taglio   in non condivisibile controtendenza con le scelte dei precedenti esecutivi.


Nonostante ciò l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Agesc) apprezza questo emendamento perché è in linea con l’iniziativa di questi mesi a sostegno dell’Appello per una nuova politica di welfare, promosso dal Comitato per la scuola della società civile e sottoscritto da oltre centocinquanta accademici delle diverse università italiane e valuta realistica e facilmente praticabile la soluzione del Credito d’Imposta per le spese scolastiche sostenute dalle famiglie delle scuole paritarie.


A proposito del decreto che ha imposto il pesante taglio di oltre 800 milioni di euro ai finanziamenti per la scuola italiana l’on. Mario Mauro, responsabile del Dipartimento scuola e università di Forza Italia ha dichiarato:«I tagli imposti alla scuola sono sacrifici sinceramente inammissibili per un settore che sta già pesantemente pagando gli errori e la demagogia del passato. Non si può assolutamente accettare che a cadere sotto questa pesante “potatura” siano funzioni essenziali del servizio scolastico come quelle per l’igiene e la sicurezza nelle scuole, l’IFTS, l’educazione per gli adulti e, in particolare, il settore più debole: quello delle materne non statali, che da sempre hanno fatto opera di supplenza nei confronti di uno Stato inadempiente».


Anche a proposito del Credito d’imposta a favore delle famiglie delle scuole paritarie l’on. Mario Mauro ha detto: «Ben vengano gli sgravi fiscali per le famiglie con figli che frequentano scuole paritarie, introdotti dalla Commissione Bilancio del senato nella finanziaria 2003; 60 milioni di euro in due anni sono pure qualcosa. Soprattutto, sono una scelta coraggiosa da parte dei Senatori della Casa delle Libertà, un segno importante nella direzione del riconoscimento della libertà di educazione e di una effettiva parità scolastica».


 


Lorenzo Verdesca


dirigente scolastico