“Il ministro Gelmini, invece di occuparsi della scuola milanese e dei disagi per alunni e famiglie che i pesanti tagli procureranno dal 1 Settembre, interviene nel ballottaggio per la Provincia. Secondo lei sarebbe utile che anche alla Provincia vi fosse un uomo del centrodestra per garantire la “comunanza di intenti”con Regione e Comune.” Queste le parole della senatrice Marilena Adamo in seguito alle affermazioni odierne del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. “Al di là della cultura istituzionale che simile affermazione esprime – dobbiamo dedurne che il suo ministero sostiene solo regioni e province a guida PDL? Resta il fatto che l'attuale “comunanza” non ha dato grandi risultati per i milanesi a partire proprio dalla scuola e dall'infanzia. Mentre in molti comuni dell'hinterland, con il sostegno della Provincia a guida Penati, si sono azzerate le liste d'attesa, a Milano si prospetta una situazione drammatica per i nidi. E per la prima volta dopo anni a settembre – continua Marilena Adamo - avremo anche un'emergenza scuole materne per l'effetto della “comunanza” di tagli del Comune e dello Stato. Per non parlare dell'edilizia scolastica: è informata la Gelmini che il Comune di Milano è in una situazione talmente pesante che non fornisce i dati all'anagrafe regionale, come ha avuto modo di lamentare anche l'Assessore della regione, in stretta “comunanza”?
Sarebbe meglio che si preoccupasse del suo personale ballottaggio, visto che a Milano tra i genitori delle classi prime, circa 30.000, che hanno dovuto scegliere il modello di scuola per i loro figli, solo l'1 % ( uno per cento) ha scelto il maestro unico e le 24 ore, cioè la sua decantata riforma: lei, il ballottaggio, l'ha già perso”.
