Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia
COMUNICATO STAMPA
Il Pd di Milano e della Lombardia esprimono sdegno e preoccupazione per la proposta della Lega Nord di introdurre nel Ddl Aprea sulla riforma della scuola una norma che preveda l’esame di dialetto per accedere alla professione di insegnante. Non andrebbe nemmeno commentata una proposta che durerà lo spazio di un mattino, se non fosse quello spazio sarà probabilmente sufficiente a bloccare l’iter di una legge che ha alcune ombre, ma anche molte luci. Era infatti allo studio della Commissione Cultura della Camera una nuova versione del Ddl Aprea. Una versione più snella della precedente, perfettibile, come tutte le cose umane, ma che con un buon lavoro del Parlamento, agevolato dal senso di responsabilità del Pd, poteva diventare un testo condiviso: un punto di partenza per modernizzare la scuola italiana. Progressione di carriera per gli insegnanti, reclutamento, valutazione, valorizzazione delle scuole autonome a partire dal riconoscimento delle loro associazioni e della professionalità dei loro dirigenti: questi alcuni dei punti più significativi del provvedimento che ora subisce una preoccupante battuta d’arresto.
Fino a ieri ci stava lavorando un comitato ristretto, che sembrava sul punto di produrre un testo condiviso. Ora l'On. Aprea, relatrice del provvedimento, deve soccombere alle deliranti richieste della Lega Nord.
Il Pd di Milano e della Lombardia si augurano un sussulto d'orgoglio da parte del Parlamento che ha il dovere di dare l'unica risposta possibile di fronte a tanta abiezione: la conferenza dei Capigruppo accolga la richiesta del Presidente della Commissione Cultura di portare in Aula prima possibile il provvedimento. Lo faccia con il voto contrario della Lega, se necessario. Al Ministro Gelmini chiediamo quanto meno di non opporsi a questa richiesta; altrimenti avremo conferma del fatto che tutto quel suo pontificare su merito autonomia e valutazione è solo propaganda per nascondere i tagli orizzontali voluti da Tremonti.
Non nutriamo molte speranze che vada così, visto che deputati importanti del Pdl come Cicchitto dichiarano: "Prioritari per noi sono i progetti di riforma portati avanti dal ministro Gelmini sulla riforma dell’università e quella sui licei"; provvedimenti che nulla hanno a che fare con il Ddl Aprea e la riforma di cui la scuola ha urgente bisogno, che dunque dobbiamo pensare non sia una "priorità". Una volta di più la scuola italiana viene dunque sacrificata sull'altare delle beghe interne della maggioranza; una volta di più la maggioranza che ci governa si dimostra incapace di riformare il paese; una volta di più la Lega prende voti urlando “Roma ladrona!” e poi governa da Roma con provvedimenti o uscite estemporanee e propagandistiche che danneggiano Milano, il Nord e i suoi bisogni di cambiamento.
Sara Valmaggi, responsabile regionale Formazione del PD Lombardia
Marco Campione, responsabile provinciale Scuola del PD Milano
Milano, 29 luglio 2009
