“A cosa serve il sindacato”
(parafrasando un noto testo di Pietro Ichino)
Ho invitato molti lavoratori della scuola a candidarsi nelle liste della FLC CGIL per le imminenti elezioni delle RSU, ho ricevuto tante e diversissime risposte che meriterebbero di essere incorniciate perché descrivono il paese in cui viviamo. Quella che segue è una delle più recenti, scritta da una persona a cui voglio molto bene e, sono sicuro, mi scrive con una immensa sofferenza. (Ho cancellato ogni riferimento a luoghi e persone)
Buona lettura… e che “il coraggio non vi rimanga in tasca!”
Carissimo Attilio,
so di perdere la tua stima e con ragione, ma non posso (non me la sento?) di lottare contro i mulini a vento: la mia scuola è la roccaforte dei ciellini, dei focolarini e di opus dei, chi si mette in mostra per un'altra sponda viene immediatamente messo all'indice! E' triste ed ipocrita ed anche opportunista, ma se voglio sopravvivere lì dentro devo stare zitta e cercare di coltivare il mio orticello come fanno tutti. Credi, se avessi anche una sola possibilità di trasferimento in una scuola che mi desse anche solo la metà delle chance che mi dà la mia scuola, me ne andrei immediatamente. Ne ho parlato con XXX (è una signora giovane anche lei iscritta alla CGIL che lavora come ATA nella mia scuola) ed anche lei mi ha confermato che mettersi in lista come RSU vorrebbe dire esporsi ad una serie di perfidie quotidiane trasversali che ti obbligherebbero ad andartene così com'è già successo ad altri. Forse mi manca la solidità, forse non sono coerente, ma non ho la stoffa dell'eroe che s'immola e per cosa poi? Tu lo sai meglio di me che gli insegnanti sono conigli pronti a lasciarti solo quando intraprendi battaglie importanti (prova ne è che, nella mia scuola, anche chi sciopera viene visto male, quindi non sciopera quasi nessuno!!) A mia parziale giustificazione, posso raccontarti qualche episodio (se vuoi leggi la seconda parte): c'era una maestra molto capace, molto "tosta" e competente che si era presentata con XXX; ha dovuto far scrivere lettere su lettere dall'avvocato del sindacato minacciando il dirigente scolastico perché non autorizzava le assemblee e non dava l'aula per le riunioni sindacali con il risultato che, quando finalmente ha ottenuto lo spazio, nessuno ( e sottolineo nessuno!) si è presentato alla riunione; la maestra ha subito tre ispezioni, il suo registro e il suo lavoro erano sottoposti ad un controllo continuo, riceveva settimanalmente lettere di richiamo per motivazioni anche molto banali, quando si è assentata per malattia (tra l'altro piuttosto seria) le hanno mandato una visita fiscale al giorno e quando è rientrata le "colleghe" le hanno fatto un mobbing allucinante cambiandole l'orario e screditandola agli occhi dei genitori con allusioni e mezze parole...... Io ho provato ad aderire agli scioperi, ma mi sono sentita dire: "lei professoressa si assenta spesso!" al che, temendo attacchi trasversali, ho mandato una lettera specificando che 3 giorni in 6 mesi forse non era così "spesso", ovviamente non mi ha risposto nessuno, ma l'anno dopo mi hanno fatto un orario provvisorio con 15 ore buche (sì, hai letto bene!) e per chiedere di averne "solo" 4 o 5 ho dovuto lottare non poco, oltretutto, visto che insegno musica, hanno impedito al mio coro di esibirsi nel saggio di fine anno ed ai ragazzi di terza di suonare davanti ai genitori in un concertino già organizzato, mi sono sentita dire, in collegio docenti davanti a tutti ".....è meglio che lei non faccia cantare il coro fuori da scuola perché potrebbe rovinare il nome dell'istituto" ovviamente mi sono arrabbiata ed ho replicato a tono, ma serve? è proficuo lavorare così? Mi piacerebbe tanto, tantissimo poter stare in una scuola come quella di XXX (con rom, extracomunitari di tutte le etnie) dove sono stata un anno per completamento cattedra e dove ho sperimentato una realtà arricchente sia dal punto di vista umano che culturale (sapessi quante cose non sappiamo della cultura non solo musicale di altri popoli!!), ma non c'è posto. Ho insegnato a XXX per 10 anni ma dici anni di pendolarismo con mezzi o in tangenziale est non sono uno scherzo!!
Se puoi cerca di comprendermi. Un abbraccio. XXX
