E’ il lavoro del personale il valore aggiunto della scuola

La sfida per la modernizzazione e per la qualità della scuola pubblica passa  attraverso la valorizzazione del lavoro così come richiesto dalla Commissione europea.
Bisogna inaugurare una nuova fase per la scuola nella direzione del rilancio e dello sviluppo perché la promozione del sistema dell'istruzione è fondamentale per il riscatto del Paese e per garantire un futuro ai giovani.
Si tratta di una sfida per la modernizzazione che la UIL sostiene da sempre nella consapevolezza che la qualità del nostro sistema di istruzione passa attraverso il necessario riconoscimento dell’impegno e del lavoro di tutto il personale della scuola.
La Uil Scuola rivendica misure concrete che riducano il peso della burocrazia e che siano di supporto al lavoro degli insegnanti e del personale. Sono riforme necessarie:  la riforma della governance,  la sburocratizzazione del sistema (con l’utilizzo flessibile delle risorse, la possibilità di rapidi interscambi tra scuola, mondo del lavoro e territorio), la costituzione di reti di scuole.

Qualificare la spesa pubblica spostando risorse, da sprechi e privilegi, a favore dell’istruzione

Il Governo e le forze politiche devono prendere decisioni che avvicinino ai pesi più avanzati dell’Europa e dell’Ocse. Secondo i dati Ocse, l’Italia spende il 4,8% del PIL per l’istruzione, ovvero 1,3 punti percentuali in meno rispetto al totale dei paesi OCSE (6,1%).
Altro dato di raffronto è quello relativo agli stipendi: nei Paesi OCSE, tra il 2000 e il 2009, gli stipendi italiani, nel settore scuola, sono aumentati in media del 7%, in termini reali, in Italia diminuiti (-1%).
La Uil Scuola fa proprie le rivendicazioni dei sindacati europei che hanno sottolineato la necessità di una vigilanza dei governi affinché il pareggio di bilancio non metta in pericolo il sistema di istruzione e formazione.

Mantenere gli impegni assunti, prevedere misure di sostegno al lavoro

SCATTI 
L’impegno del precedente governo per il pagamento degli scatti di anzianità è relativo agli anni 2010 – 2011 - 2012. Si proceda ora alla certificazione delle risorse e si tranquillizzi il personale circa gli impegni assunti per evitare che nel mondo della scuola si aggiunga una ulteriore tensione ed incertezza alle tante criticità che il personale deve affrontare ogni giorno.

MOBILITA’ PROFESSIONALE ATA
Va trovata una soluzione che garantisca migliaia di lavoratori e la funzionalità dei servizi amministrativi. Le dichiarazioni del Mef fanno astrazione dalla realtà e sono del tutto opinabili dal punto di vista normativo.
Il Miur deve trovare a tale urgente questione una soluzione positiva.

IMMISSIONI IN RUOLO
Una visione moderna del sindacato ha consentito la firma all’Aran dell’accordo per l’immissione in ruolo di 67 mila insegnanti e Ata. Ora va data piena attuazione al  piano di assunzioni con la copertura dei posti disponibili.

 

ORGANICO FUNZIONALE PLURIENNALE
Dopo anni di contrazione di organico  occorre dare stabilità alla scuola e puntare alla valorizzazione delle professionalità presenti all’interno del sistema. La Uil ha sempre criticato la politica dei tagli lineari  che non tengono  conto delle reali esigenze delle scuole.
Per gestire responsabilmente la fase di  razionalizzazione del sistema scolastico che si svilupperà nei prossimi anni è necessario giungere ad organici pluriennali per garantire stabilità e certezze al personale ed alle scuole.
Per il personale ATA, gli organici vanno decentrati , va prevista un’area tecnica in ogni scuola e l’area C nelle scuole dove non c’è il DSGA.

ABILITAZIONI E RECLUTAMENTO
Devono partire insieme. Nella scuola dell’infanzia e primaria, Il Ministero deve assicurare, in tutte le regioni, l’attivazione dei corsi per l’abilitazione. Per la scuola secondaria il Miur deve assicurare la frequenza, in relazione alla disponibilità di posti, per tutti le classi di concorso.  
Chi partecipa ai corsi ha il diritto di sapere il legame che intercorre tra tirocini e lavoro.
Se non partono insieme si rischia di creare solo nuove liste di ‘aspiranti docenti precari’.
La Uil propone di mantenere il doppio canale: 50%: dalle attuali graduatorie permanenti, ad esaurimento; 50%: attraverso bandi di concorso a partire da dove le graduatorie sono esaurite, prevedendo, nella partecipazione, il riconoscimento dei titoli di servizio.
La proposta Uil è di bandire concorsi regionali a cui possano accedere candidati da tutta Italia, selezionando la regione e mantenendo l’impegno a restare nella regione per più anni. Il peso maggiore deve essere dato all’esito della prova concorsuale.

RELAZIONI SINDACALI
Riconoscere la specificità della scuola e confermare tutte le materie oggetto di contrattazione in base al vigente contratto; istituire sedi bilaterali di regolazione del conflitto.

La manovra del Governo: servono interventi di giustizia fiscale

La manovra appena varata dal Governo contiene misure che incidono pesantemente sui lavoratori e sui pensionati e non prevede adeguati interventi per favorire lo sviluppo.
Si introduce nel sistema previdenziale una doppia penalizzazione: un allungamento dell'età pensionabile e una riduzione anche della prestazione previdenziale, aspetti che per la Uil Scuola sono iniqui e inaccettabili.
La Uil Scuola ritiene sicuramente necessaria una tempestiva, concreta, rigorosa politica finanziaria, soprattutto per l’alto debito pubblico e la mancata crescita, per dare stabilità all’euro , tutelare risparmi e retribuzioni, rilanciare l’occupazione, assicurare certezze e serenità ai lavoratori italiani, ma non vede nel decreto del Governo il necessario impulso per la crescita e quegli interventi necessari per recuperare le ingenti risorse da evasione fiscale, da sprechi e privilegi, da eccessivi costi dell’amministrazione e della politica. Nessun cenno, nel documento del Governo è fatto in merito alle detrazioni fiscali al lavoro dipendente.
A parere della Uil Scuola sono necessari interventi di prelievo dai grandi patrimoni e sulla evasione e elusione fiscale. Si tratta di far pagare i costi della crisi a chi ha accumulato grandi disponibilità e non, ancora una volta, a lavoratori e pensionati. L’intervento di giustizia fiscale è ancor più necessario per l’aumento della tassazione, anche con la tassa IMU sulla prima casa, l’aumento del costo del carburante, con stipendi bloccati. 

 

Roma, 22 dicembre 2011