Dirigenti scolastici

Resoconto incontro Consigli di Istituto di Milano del 10 febbraio 2010 

Ieri, 10 febbraio 2010, presso la scuola primaria di via Casati 6, si è tenuto un primo incontro tra Consigli di Istituto/Circolo delle scuole di Milano. La riunione ha visto la partecipazione di 32 scuole di ogni ordine, rappresentate da presidenti e/o genitori membri di Consiglio di Istituto/Circolo e alcuni dirigenti scolastici.

 

 

Pubblichiamo, in quanto di un certo interesse, la circolare di chiarimento dell’Ufficio Scolastico Regionale dell' Emilia Romagna sul Programma annuale 2010. La circolare  precisa in maniera puntuale alcuni degli aspetti più controversi della nota ministeriale.

 

 

La protesta dei dirigenti scolastici per la grave situazione di crisi finanziaria delle scuole e per i mancati accreditamenti di fondi (dovuti) da parte del Ministero si diffonde nel paese.

L'assemblea dei Dirigenti Scolastici e dei DSGA della provincia di Piacenza esprime forti perplessità in merito ai contenuti delle disposizioni ministeriali relative alla formazione del Programma Annuale 2010.

Abbiamo letto in questi giorni sulla stampa cittadina, dei maldestri tentativi di qualche Dirigente Scolastico, di voler a tutti i costi anticipare i contenuti della cosiddetta riforma Brunetta, vale a dire quella parte del Dlgs. n.150/09 che affronta le questioni del merito e della premialità nei contratti integrativi d’istituto 09/10.

Ben coscienti che nell’attuale scenario contrattuale ( 06-09 ) risulta molto difficile se non impossibile attuarle, questi Dirigenti, pochi per la verità, s’arrampicano sugli specchi pur di prendersi spazi e facoltà di poter decidere discrezionalmente la distribuzione del salario accessorio , previsto dal Fondo dell’istituzione scolastica.

FLC CGIL:   Programma annuale 2010, Zero euro per il funzionamento didattico e amministrativo e pochi spiccioli per chiamare i supplenti.

Apprendiamo dall'Ansa che il sindaco leghista di Besana Brianza, Vittorio Gatti,  ha disposto con un'ordinanza che in ogni aula dovrà essere affisso un crocefisso.  Per i dirigenti scolastici che non osserveranno questa ordinanza comunale è prevista una multa da 150 euro. Siamo alla farsa?

Sono una dirigente scolastica di Treviso, in pensione, e mi chiamo Cinzia Mion.

A proposito della sovraesposizione mediatica del fatto di Cordignano, (messa negata!), le voglio raccontare due fatti molto significativi accaduti nella diocesi di Treviso e di Vittorio Veneto nei mesi immediatamente  successivi alla revisione del Concordato.

 Com’è noto, l’art.21 della Legge n.59/1997 e soprattutto l’art. 1 del DPR 275/1999 definiscono natura e scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Riconosciuta formalmente (almeno sul piano giuridico) l’intuizione e l’idea stessa dell’autonomia delle istituzioni scolastiche – ripresa anche in alcune leggi regionali - si è posta nel corso degli anni la questione della loro rappresentanza.

Ci si è chiesti, in altre parole, quale potesse essere il soggetto che rappresenta la scuola autonoma presso l’amministrazione scolastica, le Regioni e gli enti locali. Sono così sorte, in diverse situazioni territoriali e per iniziativa in genere dei dirigenti scolastici, le Associazioni delle scuole autonome, un po’ sul modello dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni.