Insegnanti

Chissà se la prossima circolare sulle iscrizioni – la prima dopo la legge 94/2009 sull’immigrazione – scriverà senza ombra di dubbio che il diritto dei ragazzi stranieri ad iscriversi a scuola, a partire da quella per l’infanzia, e ai corsi di istruzione e formazione, non può essere in alcun modo condizionato da un’eventuale condizione di irregolarità, cioè dall’assenza del permesso di soggiorno .
Che le istituzioni scolastiche e le agenzie formative non devono richiedere né all’atto di iscrizione né in altre circostanze la presentazione del titolo di soggiorno .Che dirigenti e personale non hanno alcun obbligo di segnalare, e anzi non devono proprio farlo, un’irregolarità – sia di ingresso che di permanenza in Italia – che la legge 94 ha recentemente fatto diventare reato: punibile per chi lo commette, e anche per chi non lo denuncia.

 Una novità?

Non è  una novità assoluta l’idea di un reclutamento del personale affidato alle scuole, avanzata dalla Giunta Formigoni e che ha sollevato, in questi giorni,  diffidenza e ostilità soprattutto a sinistra.  La proposta, come è ormai noto, è contenuta nel Progetto  di Legge della Regione Lombardia sulle “misure per la crescita…”, che,  all’art. 5 (Reclutamento del personale docente da parte delle istituzioni scolastiche), recita: “A partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali. Nientemeno.

Tra le novità del decreto semplificazioni, varato dal governo Monti il 27 gennaio, ce ne sono alcune molto significative che riguardano la scuola. Qui ci limiteremo a considerare l’art.54, quello che ha come titolo “Autonomia responsabile”. Sono 7 commi, uno più impegnativo dell’altro. 

La prima impressione che si ricava da una lettura sommaria del testo è quella di ritrovarvi alcune istanze sindacali che da oltre un decennio cadevano nel vuoto, sovrastate dai tagli e dal contenimento della spesa per l’istruzione. La prima novità  sugli organici del 2012/13 è che non ci saranno altri tagli. Gli organici rimarranno invariati e saranno quelli definiti nel 2011/12 : 724mila posti docenti e 233.100 Ata. Questo è il primo dato da cui bisogna partire. 

Ma questa è una buona notizia solo a metà. Infatti se da un lato i posti non diminuiranno ulteriormente , dall’altro restano ahimè confermati i 130mila posti in meno (45mila Ata+85mila docenti) tagliati per effetto della Legge n.133/08. 

L’emanazione delle Direttive n. 4 e 5 del 16 gennaio 2012, riguardanti le Linee Guida per il Riordino del triennio degli istituti tecnici e professionali, riportano in primo piano il tema-problema delle competenze, che ne costituisce un aspetto centrale.

L’applicazione delle Linee Guida per il primo biennio non ha fatto fare,  su questo versante, passi significativi; forse neanche in termini di maggiore consapevolezza.

Riprendere pertanto la questione, cercando di fare un po’ più  luce in primo luogo su alcuni  equivoci e potenzialità al riguardo, può essere operazione sensata.

Parto da un’ovvietà, comunque da rimarcare: recuperare il senso e ridisegnare la missione del fare scuola è sempre più una esigenza diffusa. 

               Dirigenti Scuole Autonome e Libere

 Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie  - Ente qualificato dal MIUR alla formazione

 

   

Valutazione

Le proposte di DiSAL sui progetti sperimentali MIUR in materia di valutazione della professionalità dei docenti, delle scuole e dei dirigenti scolastici

 

Incontro Associazioni professionali MIUR 25 gennaio 2012

 

 

1. DiSAL ritiene fondamentale e urgente ogni iniziativa di sistema o progetto sperimentale per introdurre e far crescere nella scuola italiana una cultura della valutazione complessiva e un sistema nazionale che però riveda assolutamente l’impostazione data dalla Legge 10 del 26.1.2011.

 

2.  La valutazione dei docenti e dei dirigenti  deve procedere di pari passo senza nessuna fuga in avanti separata, come ha confermato l’infelice esito dei tentativi di SiVaDis. La valutazione scuole dovrà allargare le esperienze iniziate in contesti culturalmente più favorevoli, anche a seguito della forte resistenza sindacale ad ogni cambiamento delle professionalità (corporativamente abbarbicati alla pura anzianità), ricercando invece dirigenze scolastiche disponibili alla collaborazione. Si tratta nel complesso di sostenere un elemento di qualità imprescindibile per la scuola dell'autonomia. La valutazione non può che essere una valutazione complessa e di "contesto", che quindi tenga conto di diversi elementi e della situazione reale delle singole scuole, sempre e comunque finalizzata al sostegno dell’azione formativa ed al suo miglioramento.

 

3. Riferimento scientifico secondo DiSAL rimane a tutt’oggi il documento Ichino, Checchi e Vittadini INVALSI 2009. In particolare:

-  la scuola dovrà essere valutata sui risultati che consegue in termini di apprendimenti degli studenti, più che sulla congruenza dei processi;

- ogni progetto o metodologia per la valutazione deve mettere al centro i risultati ottenuti e quindi gli strumenti debbono in qualche modo osservare il "valore aggiunto" ovviamente tenendo conto delle condizioni di partenza del campo di azione;

- si dovrà costituire un ente "terzo" rispetto a scuole e Ministero;

-  la stessa valutazione dei dirigenti va all’interno di un sistema di valutazione delle prestazioni di tutte le professioni della scuola e della scuola stessa come sistema.

- ogni valutazione esterna va impostata e promossa come aiuto all’autovalutazione di istituto;

- occorrera nel tempo rimediare all’assenza di un corpo tecnico di esperti valutatori;

- qualsiasi percorso utilizzato dovrà prevedere modalità di restituzione e di diffusione dei risultati.

 

4. Confermiamo che, nonostante gli aspetti da migliorare, la metodologia di “Valorizza” sia un buon punto di partenza perché ha introdotto fattivamente un tentativo di valutazione dei docenti nella scuola. La sua prosecuzione deve assolutamente prevedere il coinvolgimento diretto delle associazioni professionali.

Lo stesso occorre prevedere per il Tavolo tecnico che dovrà individuare metodologia e percorsi per la valutazione dei dirigenti scolastici.

 

5. Tenendo conto che qualsivoglia valutazione non può in alcun modo limitarsi alla asettica rilevazione di dati “oggettivi e misurabili” (pur utili) che comporta sempre una dimensione relazionale essenziale nella pratica educativa e culturale, un efficace impostazione della valutazione delle professioni e delle scuole deve tener conto del giudizio dei pari. Risulta quindi limitativo eliminare una componente "reputazionale" o qualitativa in nome di criteri di pura oggettività (alunni promossi; pubblicazioni; progetti; etc.) perché questi da soli comunque non danno ragione della professionalità docente a 360°. Occorre infatti tener conto: di capacità comunicativa, dei linguaggi della disciplina insegnata, del capacità di relazione efficace con gli allievi e con i genitori, di capacità di "attrazione" e coinvolgimento nel processo di insegnamento/apprendimento che il docente mette in atto con i propri allievi e così via.

 

6.  Resta tuttavia il fatto imprescindibile (come dato globale di contesto) che nuovi standard professionali saranno efficacemente individuabili e percorribili solo all'interno di un assolutamente nuovo contesto di autonomia delle Istituzioni Scolastiche Autonome (ISA) ed di nuovo stato giuridico dei docenti e dei dirigenti. Tra questi occorre la consapevolezza che l'apprendimento (non l'insegnamento) è il frutto di una cooperazione educativa, che tuttavia non emargina né sostituisce la necessità di riconoscere "il bravo insegnante" e così uscire dalla palude della corporazione che sempre di autodifende e mai si diversifica.

 

7. DiSAL, nell’interesse per la qualità della scuola e contro i forti tentativi di conservazione dell’esistente che rifiutano (con pretesti vari) ogni procedura di valutazione delle professioni della scuola, conferma la piena disponibilità ad ogni collaborazione effettiva nelle comunità locali e scolastiche a progetti che tengano contro dei criteri e delle proposte indicate.

 

 

La direzione nazionale

 PER UNA PROFESSIONALITA' DOCENTE RINNOVATA

 

 

Insegnare per competenze

 

Questa volta sembrerebbe proprio fatta! Il condizionale è d’obbligo, visti i precedenti.Un emendamento al decreto milleproroghe del 2012, approvato in Commissione alla Camera, consentirebbe a circa 23mila abilitati nelle Siss, Cobaslid e nei Conservatori tra il 2008 e il 2011, d’inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento col prossimo anno scolastico.Un analogo emendamento aveva limitato all’anno accademico 2007/08 gli ultimi inserimenti, lasciando dopo la trasformazione definitiva delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, migliaia di precari abilitati scontenti e dinnanzi al Tar un contenzioso infinito.Ma quell’esclusione decisa per legge, poteva essere modificata solo da un’altra legge.Cosi gli odg approvati dal Parlamento che impegnavano il governo ad intervenire e a trovare una soluzione per quanti erano rimasti fuori, sembravano cadere nel vuoto. La Gelmini e Tremonti non sembravano intenzionati a riaprire le graduatorie.

 Decreto milleproghe – Emendamenti sulle pensioni

Di Menna: inammissibile l’accanimento sulla scuola e gli insegnanti
La Uil Scuola sollecita il ministro Profumo perché la questione venga positivamente risolta

 

 

Inammissibile tanto accanimento sulla scuola e gli insegnanti.

L’emendamento di assoluto buon senso  - spiega il segretario generale della Uil Scuola, Massimo di Menna – che prevedeva per la scuola la data del 31 agosto per il possesso dei requisiti per mantenere il vecchio sistema pensionistico, anziché quella del 31 dicembre, perché – mette in chiaro Di Menna - per la scuola, l’uscita per andare in pensione è al 1 settembre, invece che al 1 dicembre - è inspiegabilmente evaporato nel testo del decreto Milleproroghe.

La Uil scuola sollecita le forze politiche, il Governo in particolare il ministro Profumo, affinché nella discussione in Aula la questione venga positivamente risolta.

Nei confronti degli insegnanti, dell’importanza del loro lavoro si impiegano tante buone parole ma, quando si tratta di prendere decisioni di assoluto equilibrio, c’è una sorta di accanimento negativo.

Nella norma per eliminare la penalizzazione di chi ha 41 o 42 anni di contributi e non ha compiuto 62 anni non è stato previsto, ai fini della anzianità contributiva, il riconoscimento della laurea laddove riscattata.

Milleproroghe, Bastico (PD): grazie a PD salta vincolo assunzioni supplenti per servizi educativi comunali

Dichiarazione della senatrice del Pd Mariangela Bastico

"Un respiro di sollievo per tante famiglie e Comuni e per tutti coloro che hanno a cuore i percorsi educativi per l’infanzia: i servizi educativi e le scuole dell’infanzia potranno per questo e il prossimo anno funzionare regolarmente.
In Commissione Bilancio alla Camera, infatti, è stato approvato l’emendamento PD, fatto proprio dai relatori, che deroga ai vincoli del patto di stabilità per le assunzioni a tempo determinato per i servizi educativi e le scuole dell’infanzia dei Comuni. Dall’inizio dell’anno scolastico un fortissimo allarme era venuto dai Comuni e dall’Anci, per l’impossibilità di assumere personale supplente nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, a causa del blocco delle assunzioni, che era stato derogato a livello nazionale per la scuola statale, ma non per quella comunale. La normativa vigente, infatti, stabiliva per gli enti locali un tetto del 50% rispetto a quanto speso nel 2009 per assunzioni a tempo determinato o con contratti di collaborazione. Questa incongruenza avrebbe portato in tempi molto brevi alla chiusura di vari servizi, a causa dell’assenza per malattia o altre ragioni degli insegnanti che non avrebbero potuto essere sostituiti.
Il lavoro intenso e qualificato dei parlamentari del PD, in sintonia con l’impegno degli enti locali, e un diverso atteggiamento del Governo, disposto all’ascolto e alla modifica delle norme irragionevoli e insostenibili nei loro effetti, hanno consentito l’approvazione dell’importante emendamento al decreto milleproroghe, grazie al quale il tetto alle spese per il personale educativo e scolastico degli enti locali slitta di due anni."

 Milleproroghe: Pd, importanti passi avanti su scuola e università

Ghizzoni: approvati nostri emendamenti su reclutamento docenti scuole e atenei

“Per il momento sono tre gli obiettivi raggiunti dal Pd in sede di discussione del Milleproroghe: l’inserimento dei docenti abilitati nelle graduatorie ad esaurimento, la ripartizione a tutte le università - quindi senza esclusione di quelle che hanno superato il rapporto del 90% tra spese di personale e risorse del fondo di finanziamento universitario - del piano straordinario di reclutamento per professori associati e la possibilità per i comuni di poter procedere all'assunzione supplente del personale dei servizi educativi e dell'infanzia. Manca ancora l’approvazione del nostro emendamento che prevede la possibilità per il personale della scuola di andare in pensione con il previgente regime maturando i requisiti entro il 31 agosto 2012. Se questo avvenisse saremmo davanti ad un vero poker d’assi a dimostrazione della discontinuità con le scelte politiche precedenti. Proseguiremo su questa linea anche per affrontare i futuri provvedimenti, costruendo un’interlocuzione con il governo sui temi, quali scuole e università, ai quali il PD affida la massima priorità per uscire dalla crisi e avviare una stagione di solido sviluppo”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

 

Roma, 19 gennai 2012