Si afferma spesso, come cosa comunemente riconosciuta, che il nostro sistema di istruzione nazionale sconta, rispetto ad altre esperienze con le quali deve confrontarsi a livello dell’Unione Europea, un ritardo storico nello sviluppo di un “sistema di valutazione”.

A colmare tale ritardo si starebbe mettendo mano con le iniziative che da qualche anno stanno caratterizzando l’attività dell’INVALSI e che, come retaggio del ritardo stesso cui si vuol porre rimedio, suscitano un permanente clima di discussione oppositiva se non di vero e proprio boicottaggio, culturale, prima ancora che realmente praticato.

Tutto vero in queste affermazioni. Ma vorrei allargarne la portata.